[Firenze] 20 Maggio Presidio Consolato Greco
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Mercoledì 19 Maggio 2010 07:47 |
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GIOVEDI' 20 MAGGIO ORE 18 > PRESIDIO SOTTO IL CONSOLATO GRECO di FIRENZE (Via Cavour 38) La crisi economica mondiale sta provocando conseguenze devastanti sulle condizioni di vita e di lavoro delle masse popolari dei paesi europei. Per tentare di uscirvi i governi stanno sferrando un'offensiva a tutto campo per far pagare ai lavoratori i costi della loro crisi (anche in Italia è prevista una manovra da 25 miliardi). Per giorni si sono svolte ad Atene agitazioni, scioperi e grandi manifestazioni popolari contro le feroci misure di macelleria sociale del governo Papandreu, contro il Fondo Monetario, contro l'Unione Europea. Un nuovo sciopero generale è stato indetto per il 20 maggio. La forza, la determinazione, la volontà di lotta del popolo greco sono state e continuano ad essere un esempio per tutti noi. Per esprimere la nostra solidarietà militante ai lavoratori greci. |
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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 19 Maggio 2010 05:48 )
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[Firenze] 25 Aprile di lotta
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Mercoledì 21 Aprile 2010 20:54 |
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Per il terzo anno consecutivo, gli studenti scenderanno in piazza nella data della Liberazione dal regime fascista. Come tutti gli anni non sarà una festa, ma una giornata di lotta, ben lontana dagli ipocriti teatrini commemorativi delle istituzioni. Una giornata in cui gli antifascisti dalle scuole e dalle università torneranno a manifestare la loro determinazione a non cedere un metro di spazio ai neofascisti, in questi ultimi giorni già contestati durante la Consulta Provinciale degli Studenti, cacciati dall’Università di Novoli e dal Liceo Da Vinci. Come gli altri anni, il corteo raggiungerà Piazza Santo Spirito, per unirsi alla manifestazione antifascista cittadina. DOMENICA 25 APRILE PIAZZA SANTO SPIRITO - FIRENZE dalle 15.oo DIBATTITI - MATERIALE INFORMATIVO - PROIEZIONE VIDEO, MUSICA e MERENDA | dalle 17.ooCORTEO PER LE VIE DEL QUARTIERE | dalle 20.oo MUSICA LIVE con MENESTRELLO, BANDA K100 e KALAMU (Canti popolari dalla Calabria) La crisi del capitale colpisce gravemente i lavoratori e le lavoratrici del nostro paese con licenziamenti e cassa integrazione, attacco a salari, diritti e pensioni mentre vengono tagliati fondi a scuola, università e sanità pubblica. Lo \"spettacolo\" della politica governativa mostra i soliti corrotti, speculatori, mafiosi e faccendieri che se con una mano si riempiono le tasche di soldi pubblici, con l\'altra firmano decreti e leggi imponendoci un clima da regime reazionario, cancellando i diritti e la solidarietà, cercando di isolare i più deboli e criminalizzando coloro che lottano per cambiare veramente le condizioni di vita, di lavoro e la società. In questo contesto anche fascisti e gruppi di estrema destra svolgono il loro ruolo storico di servi dello Stato e del capitale e di provocatori: dietro la maschera di \"bravi ragazzi\" di partito portano avanti la vecchia pratica dello squadrismo con pestaggi e intimidazioni cercando di attirare le nuove generazioni con pratiche apparentemente apolitiche. Protetti e foraggiati da Governo e padroni sono uno strumento indispensabile al potere per far leva su quei luoghi comuni che in periodi di così forte crisi politica e culturale si diffondono, incentivando la guerra tra poveri, mettendo i lavoratori gli uni contro gli altri, italiani contro immigrati, poveri contro più poveri. Le istituzioni dal canto loro, in nome di una fantomatica memoria condivisa, hanno legittimato i fascisti creando per loro non pochi spazi di agibilità. Un esempio è la giornata del ricordo istituita dal Governo Berlusconi ma legittimata anche dal centro-sinistra: proprio quest\'anno a Firenze, mentre centinaia di Antifascisti manifestavano in piazza della Costituzione, il presidente del consiglio comunale di Palazzo Vecchio Giani si trovava a poche centinaia di metri ad assistere al comizio in Largo Martiri delle foibe. Nonostante ciò, nonostante perquisizioni ed arresti, sono tanti e sempre di più i compagni che si organizzano praticando l\'antifascismo nelle scuole, sui posti di lavoro e in strada, che si mobilitano contro la costruzione dei CIE, che lottano al fianco dei lavoratori che difendono il proprio posto di lavoro che essi siano su una gru, su un tetto, in presidio davanti alla propria fabbrica o pronti a bloccare i mezzi che entrano o escono dai cancelli della propria cooperativa. Sono sempre di più gli immigrati che si ribellano allo sfruttamento e al razzismo: da Rosarno a Milano. Non dobbiamo dimenticare le conseguenze nefaste del ventennio, i tentativi di colpo di Stato e la strategia della tensione, ma dobbiamo porre molta attenzione a come i fascisti continuano ad essere presenti all\'interno delle istituzioni e fanno fruttare i loro affari, come si è visto di recente nello scandalo che ha chiamato in causa Mokbel, Fioravanti, Mambro e Andrini in un gioco di riciclaggio di denaro che lega eversione di destra, \'ndrangheta e banda della Magliana capaci di smuovere e comprare voti fino a far eleggere un proprio senatore nelle liste del PDL. In questo 25 Aprile scendiamo in piazza per fermare lo squadrismo fascista e razzista portando per le strade dei nostri quartieri la lotta di chi quotidianamente si espone per impedire che il nostro paese scivoli nella nuova deriva reazionaria. Contro la guerra Contro i governi antipopolari Contro ogni sfruttamento, la precarietà, la demagogia populista Per la solidarietà di classe Firenze Antifascista collettivopolitico.noblogs.org |
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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Aprile 2010 18:59 )
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[Firenze] 23/04: Presidio No Cie
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Mercoledì 21 Aprile 2010 20:49 |
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VENERDI\' 23 APRILE ORE 15.00 > PRESIDIO NO CIE SOTTO LA REGIONE (Via Cavour) Venerdì 23 Aprile dalle ore 15.30, in occasione del primo consiglio regionale e della presentazione della nuova giunta regionale voluta dal governatore Rossi, saremo presenti con un presidio in via Cavour per ribadire la nostra opposizione alla costruzione di un CIE (Centro di identificazione ed espulsione) in Toscana. Quanto accade quotidianamente nei CIE di tutta Italia con violenze, abusi, pessime condizioni igienico-sanitarie, utilizzo massiccio di psicofarmaci, ci conferma - se ce ne fosse bisogno - che non ci sono CIE "umani". Non esistono e non potranno esistere luoghi di detenzione adatti ed accoglienti per persone che non hanno commesso alcun crimine e destinate comunque all'espulsione. L'unico CIE "buono" è quello chiuso. Fermiamolo in Toscana, chiudiamoli ovunque! ToscanaNoCie |
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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Aprile 2010 18:50 )
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[Firenze] Martedì 13/04 - dalle 10 alle 20: Giornata Antifascista al Polo di Novoli
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Domenica 11 Aprile 2010 14:26 |
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dalle 10.00: distribuzione di materiale antifascista nelle facoltà del polo dalle 13.00: pranzo sociale - mostre - materiale informativo - musica - interventi (zona pozzo librario) dalle 17.00: proiezione di contributi video antifascisti - foto - dibattito - aperitivo musicale (edificio d6 aula 0.14) FUORI BLOCCO STUDENTESCO E CASAPOUND DALL'UNIVERSITA' Pochi giorni fa, al polo delle scienze sociali di Novoli, una quindicina di appartenenti a Blocco Studentesco, organizzazione afferente a CasaPound Italia e dichiaratamente
neofascista, hanno provato a distribuire i loro materiali che, mascherati dietro una grafica accattivante e parole d’ordine ad effetto, nascondono i soliti contenuti razzisti, xenofobi e sessisti.
La risposta è stata immediata: per le vie del polo si è creato un presidio spontaneo che ha contestato con forza la presenza di questi loschi figuri che, scortati dalla polizia, hanno abbandonato l’università.
A molti studenti fiorentini la sigla “Blocco Studentesco” potrà sembrare sconosciuta e neutrale. Il blocco altro non è che l’emanazione studentesca di CasaPound Italia, associazione fino al 2008 pienamente inserita nel Movimento Sociale Fiamma Tricolore, partito biecamente nostalgico. Questi neofascisti mantengono legami forti con le varie anime della destra estrema, non disdegnando alleanze col PDL, nelle cui fila si candidano e diventano consiglieri, grazie alla copertura e alla protezione assicurata loro proprio dal partito di governo. |
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 11 Aprile 2010 12:29 )
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[Firenze] 25 Marzo: Chi sono i baroni? Come agiscono?
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Martedì 30 Marzo 2010 12:56 |
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GIOVEDI' 25 MARZO - ORE 16 - POLO DI NOVOLI D6/111 > CHI SONO I BARONI? COME AGISCONO? Ne parliamo con GIULIO PALERMO (Professore e Ricercatore Università di Brescia) Alla fine del 2008 l’Italia, come altri paesi europei, ha conosciuto l’esplosione della protesta studentesca, nata inizialmente contro i tagli effettuati dal governo ad Università e Ricerca. La protesta è stata appoggiata da rettori, presidi, professori e ricercatori in maniera più o meno velata, più o meno conflittuale, contribuendo ad accrescere il clima di simpatia nei confronti degli studenti impegnati nelle facoltà occupate. Tale appoggio è stato concesso attraverso lezioni in piazza, lettere, articoli sui maggiori quotidiani... |
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Ultimo aggiornamento ( Martedì 30 Marzo 2010 11:56 )
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Fuori Blocco Studentesco dall'università! Assemblea a Firenze
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Martedì 30 Marzo 2010 09:21 |
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MARTEDI' 30 MARZO 2010 ORE 17.00 - POLO DI NOVOLI - EDIFICIO D6 AULA 0.14 > ASSEMBLEA ANTIFASCISTA Ieri mattina, al polo delle scienze sociali di Novoli, una quindicina di appartenenti a Blocco Studentesco, organizzazione afferente a Casapound e dichiaratamente neofascista, hanno provato a distribuire i loro materiali che, mascherati dietro una grafica accattivante e parole d’ordine ad effetto, nascondono i soliti contenuti razzisti, xenofobi e sessisti. La risposta è stata immediata: per le vie del polo si è creato un presidio spontaneo che ha contestato con forza la presenza di questi loschi figuri che, scortati dalla polizia, hanno dovuto abbandonare l’università. |
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Ultimo aggiornamento ( Martedì 30 Marzo 2010 11:10 )
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12/12: Corteo regionale antifa a Firenze
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Martedì 08 Dicembre 2009 10:50 |
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A 40 anni dalla strage impunita di Piazza Fontana, che segnò l´inizio della strategia della tensione e l´uso dei teoremi giudiziari e dei gruppi neofascisti come manovalanza reazionaria, saremo in piazza a manifestare perché oggi è necessario ribadire che l´antifascismo è una pratica quotidiana di aggregazione, impegno e socialità, antidoto ad un clima generale fatto di "pacchetti sicurezza" e campagne di odio alimentate ormai da anni da un ceto politico screditato che attraverso la criminalizzazione di gruppi etnici, settori sociali ed esperienze politiche di base, cerca consensi e legittimità. |
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Ultimo aggiornamento ( Martedì 08 Dicembre 2009 22:55 )
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10/12: Iniziativa e festa a Novoli
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Martedì 08 Dicembre 2009 10:49 |
GIOVEDI' 10 DICEMBRE ore 16 - D5 o.o3 – INIZIATIVA E MOSTRA SU PIAZZA FONTANA - dalle 18 APERITIVO MUSICALE - dalle 23 FESTA IN FACOLTA' CON BANPAY (DANCEHALL/REGGAE) e DUCCINO DJ (TRASH) Il 12 Dicembre 1969, quaranta anni fa, l'esplosione di un potente ordigno fermava sulle 16.37 l'orologio della Banca Nazionale della Agricoltura, situata in piazza Fontana a Milano, ammazzando 17 persone e ferendone circa 90. Quelle persone morte impressionavano per la loro sconcertante normalità: erano la prova che chiunque, in qualsiasi momento, poteva essere colpito dalle bombe, sui treni, negli edifici pubblici, nelle piazze. Il tentativo di controffensiva illegale e violenta di uno Stato spaventato dalle lotte operaie e studentesche doveva passare necessariamente attraverso il suo battesimo di sangue, ma questa verità, per funzionare, andava camuffata e sepolta, tramortita e deviata verso un'altra versione dei fatti: la responsabilità degli anarchici, in primis, e da questi delle organizzazioni della sinistra extra-parlamentare e dello stesso PCI. Gli anarchici, tra cui i romani del circolo 22 marzo, in particolare Pietro Valpreda, furono accusati dai giornali (compresi quelli moderati), da polizia e magistratura di aver architettato ed eseguito l'attentato, e, come a conferma di ciò, pochi giorni dopo “si suicidava” Pino Pinelli, ferroviere anarchico di Milano, ex-partigiano e cultore di esperanto, precipitato dalle stanze del commissario Calabresi della questura di Milano.
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Ultimo aggiornamento ( Martedì 08 Dicembre 2009 23:08 )
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19 Ottobre Asseblea pubblica cittadina
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Lunedì 19 Ottobre 2009 08:33 |
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Siamo gli studenti che il nove ottobre sono scesi in diecimila in piazza per dimostrare che è viva e si rafforza l\'opposizione sociale e politica ai provvedimenti antipopolari che da anni colpiscono Scuola ed Università. Su questi due mondi si è abbattuta la scure dei tagli e vi pendono come spade di Damocle il ddl Aprea e la futura Riforma Gelmini, che consegnano definitivamente le chiavi dell\'istruzione pubblica alle imprese, come da anni richiedono Confindustria e governi di centro destra e di centro sinistra, felicemente a braccetto. La decisione di scendere in piazza non si è limitata, però, ad una richiesta corporativa. Siamo perfettamente consci che lo sfascio che caratterizza il mondo dell\'istruzione è una diretta conseguenza della crisi generale del sistema economico. Classi sovraffollate, strutture fatiscenti, chiusura di scuole e di sedi decentrate vanno di pari passo con licenziamenti di massa nelle scuole(parliamo di 150.000 docenti e 130.000 membri del personale ATA), nelle fabbriche e negli altri posti di lavoro, mentre dilagano precariato,lavoro nero e disoccupazione. Il corteo e l\'occupazione della maggioranza degli istituti scolastici che ne è seguita, quest\'anno, sono stati caratterizzati dalla profonda consapevolezza che solo l\'unione tra studenti, lavoratori (precari e non) ed immigrati, insomma, tra tutti quei soggetti che da decenni stanno “pagando la crisi”, sia la via da seguire per non restare isolati e per costruire un fronte di lotta in grado di opporsi realmente alle politiche padronali ovunque esse agiscano. Il 23 ottobre, giornata di sciopero generale indetto dai sindacati di base, è per noi un\'occasione importante per esprimere una conflittualità latente troppo spesso svilita, strumentalizzata e repressa grazie ad accordi capestro tra burocrazie sindacali, padroni e governo. Nostra intenzione è renderla, fuori da qualsiasi ritualità, un momento di ripartenza e di ricostruzione dell\'opposizione sociale e politica in questa città. Per quanto finora detto, per discutere una piattaforma che ci unisca invitiamo studenti, insegnanti, precari, lavoratori, disoccupati, immigrati etc. a partecipare ad una Studenti medi antifascisti fiorentini- Universitari Autorganizzati |
9 Ottobre manifestazione studentesca a Firenze
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Martedì 06 Ottobre 2009 08:26 |
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VENERDI\' 9 OTTOBRE ORE 9 MANIFESTAZIONE STUDENTESCA IN SAN MARCO - FIRENZE Lo scorso autunno studenti medi ed universitari si sono mobilitati contro i provvedimenti previsti dalla legge 169 e i tagli all’intero mondo dell’istruzione (e non solo) stabiliti dalla legge 133. Ad un anno di distanza se ne sentono gli effetti: licenziamenti, contratti non rinnovati, chiusura di laboratori e biblioteche, accorpamento di sedi decentrate e corsi universitari. Non pensiamo, però, che queste riforme siano mele marce cresciute su un albero rigoglioso; è tutta la pianta ad essere malata! Esse rappresentano, infatti, l\'acutizzarsi di un processo di ristrutturazione della scuola e dell\'Università iniziato negli anni \'80, grazie alla spinta di Confindustria, e finalizzato a modellare sulle esigenze delle imprese tanto i contenuti della didattica e della ricerca quanto la struttura piramidale di tutto il percorso formativo, nel tentativo di farci pagare l\'estrema ingordigia di profitto propria di un modo di produzione in fase di crisi acuta. LA RISTRUTTURAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO Le riforme Bassanini, Berlinguer, Moratti e Fioroni, e in ultimo il Ddl Aprea, hanno portato a una separazione sempre più netta tra formazione liceale e formazione professionale, all’entrata dei privati nei Consigli d’Istituto (che diventeranno Consigli d’Amministrazione), alla possibilità per ogni scuola di assumere insegnanti senza un bando pubblico, quindi come una vera e propria azienda. Parallelamente le riforme dell’Università, il cui punto culminante è stato il Processo di Bologna, hanno portato all’introduzione del 3+2, come strumento di selezione nei confronti delle classi subalterne, e del sistema del credito formativo, come strumento di quantificazione/mercificazione del sapere. L’università si candida, in questo modo, a sfornare lavoratori disciplinati alla produttività, divisi e gerarchizzati in base alla \"quantità\" di \"competenze\" assorbite (più o meno utili ad assicurarsi un lavoro a seconda della cifra pagata dallo studente per il master, il corso di formazione, la lezione privata, ecc.). NON CONTINUEREMO A PAGARE LA LORO CRISI! La consapevolezza che il sistema della formazione non sia un mondo a sé ma sia parte integrante di questa società basata sullo sfruttamento ci spinge a non fermarci a rivendicazioni meramente studentiste o categoriali, ma a formulare una critica che unisca tutti i soggetti che vivono questa crisi (lavoratori precari o meno, immigrati). Parallelamente ai tagli e alle privatizzazioni di scuole e università, assistiamo infatti a licenziamenti di massa e cassaintegrazioni nelle fabbriche e ai mancati rinnovi dei contratti precari. In un contesto di crisi sempre più acuta, diventa indispensabile per il Governo sviare l’attenzione dai problemi reali e dividere le classi più colpite, creando nemici ad hoc come l’immigrato, introducendo il reato di clandestinità (che comporta l\'impossibilità di sposarsi e di iscrivere i figli all\'anagrafe, l\'impossibilità di \"regolarizzarsi\" e la detenzione nei CIE solo per il fatto di non avere un documento) e proponendo un tetto del 30% alla presenza di immigrati nelle classi. Per contrastare chiunque denunci le conseguenze di questo sistema si va ad accentuare il controllo sociale: telecamere \"amiche\" per strada, telecamere di sorveglianza a scuola; denunce per i cortei, 5 in condotta agli studenti \"indisciplinati\", per finire pattugliamenti selvaggi, militari nelle città e ronde squadriste. La scuola, l’università, la società si cambiano ribaltando le logiche classiste e autoritarie che le governano, attraverso l’autorganizzazione, senza affidarsi alle rivendicazioni riformistiche di partiti o sindacati concertativi. NO AD UNA FORMAZIONE CLASSISTA E AUTORITARIA! NO ALLE LEGGI 133 E 169, AL DDL APREA E AL PROCESSO DI BOLOGNA! NO ALLE POLITICHE PADRONALI CONTRO I LAVORATORI E ALLA CONCERTAZIONE SINDACALE! Studenti Medi Antifascisti Fiorentini - Universitari Autorganizzati |
5 Settembre: Presidio sotto il carcere di Sollicciano
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Mercoledì 02 Settembre 2009 11:13 |
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Il 18 agosto nel carcere di Sollicciano è partita una protesta con l’incendio di materassi e lenzuola per richiedere quei minimi diritti legati alla semplice sopravvivenza. Una protesta che ha fatto seguito alla negazione di uno dei colloqui settimanali. Sovraffollamento, pasti rancidi, riduzione del numero di docce, richiesta di una seconda cucina: questi sono solo alcuni delle motivazioni che hanno portato i detenuti di Solliciano a protestare ed a cercare di far sentire la propria voce fuori dal carcere. Si tratta di condizioni minime di sopravvivenza per persone che sono costrette nelle celle 22 ore al giorno, alimentate al costo giornaliero di 1,53 euro, ristrette in uno spazio inferiore ai 7 metri. Ricordiamo ancora che il carcere fiorentino è stato costruito per 460 persone e che ora ne ospita più del doppio, ammassate in 3/4 nelle celle singole, in 6 nelle celle da tre posti, con pochi educatori e scarso accesso al lavoro e ad altre attività. Nel carcere fiorentino per le donne non è possibile accedere ai servizi educativi ed alle attività sociali con la scusa che “sono poche” anche se sono oltre un centinaio. In 10 anni nelle carceri italiane sono morti quasi 1.500 detenuti, oltre un terzo per suicidio e gli altri per i ritardi nell\'assistenza sanitaria o in circostanze non chiarite. Qui spesso l\'autolesionismo è l\'unico mezzo, per i detenuti, per affermare la propria esistenza; sono stati frequenti i pestaggi sistematici, regna la violenza ed è massiccio l’uso di psicofarmaci. Questa è la realtà del carcere di Sollicciano come di tante altre carceri d’Italia, dove infatti sono divampate nei giorni successivi altre proteste, da Pisa a Napoli a Milano. La risposta delle istituzioni è stata purtroppo la solita: con la visita di Franco Ionta, direttore del DAP, che invece di riportare perlomeno una parvenza di decenza nel carcere ha ammonito i detenuti dal fare sentire le proprie rivendicazioni; a questo ha fatto seguito la denuncia penale verso i detenuti stessi per danneggiamenti. Oltre 50 persone sono state invece denunciate nella giornata di sabato 29 agosto per avere portato la loro solidarietà all’esterno del carcere, ad ennesima dimostrazione che si vuole finanche negare la possibilità di un legame ed una solidarietà tra il fuori e l’interno del carcere. In un contesto nazionale in cui la cosiddetta “sicurezza” è il faro ispiratore delle politiche reazionarie del governo, è del tutto normale che le carceri si riempiano: si riempiono di immigrati, grazie alle nuove e vecchie leggi su clandestinità ecc.., si riempiono per reati legati alle droghe, si riempiono per le norme sulle recidive….. E la risposta governativa non può essere che altra repressione, la costruzione di altre carceri, l’aumento di nuovi CIE per immigrati, per gestire appunto l’enorme quantità di futuri detenuti. Crediamo necessario che le voci che dal carcere stanno cercando di farsi sentire e che parlano a tutti noi vadano raccolte e rilanciate e per questo saremo davanti a Sollicciano sabato 5 settembre dalle ore 18 in poi a manifestare la nostra solidarietà ai detenuti ed il nostro appoggio alle loro minime richieste. Cpa Firenze sud, Cantiere Sociale K100fuegos, Collettivo Politico Scienze Politiche, Fuori Binario, Perunaltracittà, Partito della Rifondazione Comunista, Unione degli Studenti, Csa Nextemerson, Comunità di Base Isolotto, Comunità delle Piagge,, Associazione L’Aurora, Movimento di lotta per la casa, Associazione Liberarsi. Centro Carlo Giuliani |
26 LUGLIO: PRESENTAZIONE DOSSIER SUI CIE
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Sabato 25 Luglio 2009 07:53 |
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Il 26 luglio alle 18.30, all\'interno della serie di iniziative \"Un gommone a Piazzale Michelangelo\" ideata da Saverio Tommasi, una serie di realtà cittadine presentano il volume “Chi specula sulla paura - dossier informativo su cosa sono e a chi servono i nuovi centri di identificazione ed espulsione”. Il dossier è stato curato da: Cantiere Sociale Camillo Cienfuegos, CPA Fi-Sud, Movimento di Lotta per la Casa, CSA nEXt Emerson, Assemblea degli Insicuri, Rete dei Collettivi Studenteschi Fiorentini, Collettivo Politico di Scienze Politiche, Aut Aut Lettere e Filosofia, Perunaltracittà. per scaricare il dossier > http://www.snapdrive.net/files/514400/https___webmail3.autistici.pdf |
La lotta non si arresta: Corteo Ven 10 Lug - h21.30
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Venerdì 10 Luglio 2009 11:39 |
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Lunedì 6 luglio > 21 arresti per gli scontri al G8 University Summit di Torino Martedì 7 luglio > 5 fermi a Firenze - 36 tra arresti e fermi a Roma Mercoledì 8 luglio > 8 denunce per l'occupazione del Rettorato a Firenze
TORINO, ROMA E FIRENZE... LA LOTTA NON SI ARRESTA!
In questi giorni la repressione ha colpito con forza in tutta Italia. Dai 21 arresti per i fatti di Torino ai 36 di Roma un solo filo conduttore: il tentativo di annullare ogni forma di conflittualità in uno scenario di crisi.
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 11 Luglio 2009 01:13 )
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martedì 7 luglio-h18: presidio contro la repressione
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Lunedì 06 Luglio 2009 20:45 |
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MARTEDI 7 LUGLIO 2009 - ORE 18.oo PRESIDIO DI SOLIDARIETA' SOTTO LA PREFETTURA. ESTENDERE LA SOLIDARIETA' E' RILANCIARE LA LOTTA!
Esprimiamo la nostra massima solidarietà ai compagni arrestati per i fatti del 19 Maggio a Torino. Ci sentiamo tutti colpiti da questi provvedimenti dato che tutti abbiamo subito la repressione fisica di quella giornata, tutti abbiamo respirato i lacrimogeni lanciati in abbondanza e ad altezza d\'uomo, tutti abbiamo difeso il corteo, tutti abbiamo deciso di riappropriarci degli spazi urbani da troppo tempo solo preda di speculatori edilizi e servi del capitale. La repressione abbattutasi a così tanto tempo dal G8 University Summit e a 2 giorni dal vertice aquilano non può che palesare l\'evidente intento dissuasivo/intimidatorio del governo e dei suoi cani da guardia ai danni di chi continua a non voler abbassare la testa, di chi ancora porta avanti pratiche conflittuali contro le istituzioni accademiche nazionali ed internazionali, colpevoli della gestione di una università sempre più classista e asservita a Confindustria e al capitale internazionale. CONTRO LA REPRESSIONE NON UN PASSO INDIETRO. ESTENDERE LA SOLIDARIETA' E' RILANCIARE LA LOTTA! Collettivo Politico di Scienze Politiche - Firenze
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Ultimo aggiornamento ( Martedì 07 Luglio 2009 01:51 )
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Lavoratore morto -Presidio sab 4 ore 11.30
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Venerdì 03 Luglio 2009 16:45 |
BASTA MORTI SUL LAVORO PER GLI SFARZI DEI PADRONI > Martedì 30 giugno, Fortezza da Basso a Firenze. Uno stand di Pitti crolla ed uccide un operaio di origine marocchina di 22 anni che stava lavorando al nero e senza nessuna protezione. Era una delle migliaia di uomini e donne che vengono in Italia per cercare di sopravvivere ed invece, come tanti-troppi prima di lui, è morto sul lavoro. Sono questi immigrati quelli che rubano il lavoro agli italiani? Sono loro la fonte delle insicurezze popolari? No, piuttosto sono le ennesime vittime di un sistema perverso che vede davanti a se solo profitto per le classi ricche, per i padroni, e sfruttamento per le classi povere, per i lavoratori, di qualunque nazionalità essi siano. Questa è la semplice verità. Cercano, attraverso campagne politiche e menzogne giornalistico-televisive, di dividere i lavoratori, gli sfruttati, in nome di una soluzione individuale alle vere insicurezze che ci sono: la casa, il salario, un lavoro stabile, la sicurezza di un futuro migliore. Le loro priorità sono la costruzione della TAV ed il Pacchetto sicurezza, non certo la messa in sicurezza delle nostre ferrovie come a Viareggio o il dramma di centinaia di morti in mare, nei cpt, suiposti di lavoro. Il padrone di turno nega che il giovane operaio fosse al lavoro, dice che passava di lì per caso, che non era al nero!! Non gli si vuole riconoscere nemmeno la dignità di lavoratore, per farlo dimenticare il prima possibile, mentre anche le più elementari norme di sicurezza erano state sacrificate per fare più veloce! Per noi è inaccettabile!! Non si può dimenticare, non si può far finta di niente se un giovane uomo, padre di due figli, viene ucciso sul lavoro a Firenze, alla Fortezza da Basso, negli stand che hanno ostentato gli sfarzi di Pitti. Un immigrato irregolare, uno che sarebbe dovuto finire in un CIE, espulso, umiliato. Un giovane lavoratore che portava soldi e braccia alla nostra società è morto. Per questo oggi siamo qui! Perchè i lavoratori non hanno nazione Perchè non è possibile voltarsi dall\'altra parte Perchè rifiutiamo di essere complici di coloro che sono disposti ad indignarsi solo per i morti \"con i documenti in regola\". Perchè anche questo, come purtroppo tanti altri, lo sentiamo come un nostro morto!! SABATO 4 LUGLIO dalle ore 11.30 presidio davanti alla Fortezza
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Ven 26 davanti ai cancelli della GKN
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Venerdì 26 Giugno 2009 04:36 |
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Normal 0 14 VENERDI 26 GIUGNO DALLE ORE 21 DI FRONTE AI CANCELLI DELLA GKN VIA FRATELLI CERVI, CAMPI BISENZIO INSIEME AL COMITATO CASSAINTEGRATI GKN “CHI STA PAGANDO QUESTA CRISI?” SERATA DI MOBILITAZIONE, INFORMAZIONE E PROTESTA CON MUSICA, INTERVENTI, CENA.
Non vogliamo stare qui a fare lezioni sulla crisi, sui suoi effetti, e nemmeno la lista delle sfighe che rendono faticosa ed incerta la vita di noi lavoratori/trici, precari o meno, genitori o figli, immigrati o no, studenti ed insegnanti. Siamo stanchi di sentire discorsi su come risolvere la situazione da coloro, siano essi politici o imprenditori (ai quali va' ridato senza timore il loro vero nome: Padroni), che in questi anni si sono appropriati della nostra vita in nome di un falso interesse comune, la famosa competitività dell'azienda Italia, e dei nostri salari attraverso un continuo indebitamento e i relativi salati interessi. Troppi, davanti a questa realtà, hanno piegato la testa, abbindolati da sindacati e sindacalisti più o meno complici delle scellerate scelte padronali e governative, da forze politiche che promettono e poi "magnano o danno da magnare agli amici". Troppi vivono con vergogna e disperazione la cassaintegrazione, il licenziamento. Altri sfogano verso irreali nemici la loro rabbia. |
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 27 Giugno 2009 13:39 )
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Giov 28 Presidio antifascista
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Mercoledì 27 Maggio 2009 05:09 |
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...Ci riprovano. Animati dal coraggio trasmessogli dalla sincera redenzione del camerata Palmisani, che, dopo anni di militanza all'interno di AN, ha deciso di lasciare il suo gruppo consiliare al comune di Rignano per abbracciare la causa della patria e del neofascismo, Forza Nuova tenta di rialzare la testa.
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 28 Maggio 2009 15:20 )
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Contro la repressione: rilanciamo la lotta - 16 maggio, h15 Corteo cittadino
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Sabato 16 Maggio 2009 09:56 |
CONTRO LA REPRESSIONE RILANCIAMO LA LOTTA! CORTEO CITTADINO
SABATO 16 MAGGIO - h 15 PIAZZA SAN MARCO
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 16 Maggio 2009 15:01 )
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Novoli resiste al disciplinamento dei Campus Universitari - Assemblea 27 Aprile
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Scritto da Firenze
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Sabato 25 Aprile 2009 08:22 |
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Il 23 aprile 2009 avrebbe dovuto tenersi una festa di autofinanziamento all’interno dell’edificio D5 del Polo delle Scienze Sociali di Novoli, organizzata dal Collettivo Politico di Scienze Politiche. Alle 18.30 sono apparse tre camionette della Polizia parcheggiate subito fuori il Polo, ed un nutrito gruppo di agenti Digos ha minacciato lo sgombero dell’edificio nel caso in cui gli studenti fossero rimasti dentro. Poiché gli studenti hanno deciso di rimanere, gli agenti hanno circondato l’edificio D5, coadiuvati dalla presenza dalla Polizia che nel frattempo era entrata nel Polo. Hanno impedito l’ingresso di studenti giunti per partecipare alla festa, minacciando di identificare e denunciare chiunque fosse uscito dall’edificio; hanno inoltre staccato l’elettricità, provocando lo spegnimento delle luci (quelle di emergenza comprese), lasciando gli studenti (un centinaio di persone) riuniti in assemblea al buio. |
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 26 Aprile 2009 17:24 )
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Festa al Polo di Novoli Giov23
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Scritto da Firenze
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Mercoledì 22 Aprile 2009 04:58 |
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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 27 Aprile 2009 03:10 )
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25 APRILE 2009 corteo studentesco ore 15.00 piazza San Marco
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Scritto da Firenze
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Giovedì 16 Aprile 2009 05:30 |
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OGGI COME IERI... RESISTERE A SFRUTTAMENTO, RAZZISMO E REPRESSIONE 
GIORNATA ANTIFASCISTA ORE 15.OO - CORTEO STUDENTESCO PIAZZA SAN MARCO per raggiungere la manifestazione cittadina ORE 16.00 IN PIAZZA SANTO SPIRITO
Corteo, banchetti informativi, proiezioni, cucina popolare più spettacolo teatrale "Storie di Villa Triste" di Teatri d'Imbarco e concerto con Malasuerte Fi-Sud e Banda K-100
RICORDARE LA RESISTENZA DI IERI, COMBATTERE IL FASCISMO DI OGGI
FIRENZE ANTIFASCISTA |
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 26 Aprile 2009 17:30 )
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9 Aprile - Assemblea e presidio, h 15.30 - Facoltà di Lettere
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Scritto da Firenze
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Giovedì 16 Aprile 2009 05:10 |
GALERE E CPT NON NE VOGLIAMO PIU'... ...COLPO SU COLPO LE TIREREMO GIU'!
In questo periodo di crisi, il governo rilancia l’economia, lancia il piano casa, e allora ne trova una per tutti, da qui probabilmente l’idea di un CIE in ogni regione. Cemento e filo spinato magari costruiti proprio dai lavoratori clandestini che ci vogliono mettere dentro. Ma cos’è un CIE (centro di identificazione ed espulsione)?
E’ una vera e propria prigione in cui ammassare persone per il solo gravissimo reato di non avere il permesso di soggiorno, che, in un periodo di crisi internazionale come questo, possono avere tranquillamente perso insieme al posto di lavoro. E’ questo il gioco del governo: criminalizzare gli immigrati per poi sfruttarli meglio come esercito di manodopera di riserva, rendendo così, tutti i lavoratori, italiani o stranieri che siano, più ricattabili. In questo paese gli unici antirazzisti sono proprio i padroni: sfruttano tutti allo stesso modo!
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 26 Aprile 2009 17:31 )
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SABATO 4 Aprile Corteo ore 15.00 Piazza San Marco
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Scritto da CPA Firenze sud, Cantiere Sociale K100fuegos, Collettivo Politico Scienze Politiche, Rete Collettivi studenteschi fiorentini
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Venerdì 03 Aprile 2009 08:30 |
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Raccogliamo e sottoscriviamo l'appello di diverse realtà cittadine per una manifestazione contro il nuovo Piano Strutturale in via di approvazione e ontro gli sgomberi degli spazi sociali. SABATO 4 Aprile ore 15.00 Piazza San Marco Contro cemento e speculazioni Riprendiamoci la nostra città CPA Firenze sud, Cantiere Sociale K100fuegos, Collettivo Politico Scienze Politiche, Rete Collettivi studenteschi fiorentini |
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 26 Aprile 2009 17:33 )
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Merc 4 marzo - Proiezione del film "Valzer con Bashir"
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Scritto da Administrator
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Mercoledì 04 Marzo 2009 16:31 |
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 22 Marzo 2009 16:36 )
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ASSEMBLEA CONTRO I TAGLI 3 MARZO
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Scritto da Administrator
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Lunedì 02 Marzo 2009 21:00 |
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Dopo la contestazione del 16 febbraio, che ha dato inizio alla lotta contro la chiusura del sabato, l'ennesimo taglio ai servizi e le riduzioni d'orario ed i licenziamenti, è necessario rivedersi per fare un bilancio della situazione e ripartire con la lotta. Convochiamo dunque una ASSEMBLEA MARTEDI' 3 MARZO ALLE ORE 21.00 PRESSO LA SALA CINEMA DELLA CASA DELLO STUDENTE IN VIALE MORGAGNI. STUDENTI, RICERCATORI, DOTTORANDI E LAVORATORI SONO INVITATI A PARTECIPARE. Studenti, lavoratori, dottorandi e ricercatori dell'università di Firenze |
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 26 Aprile 2009 17:27 )
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