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- [Napoli] giovedì 15/04: una notte contro il razzismo e il fascismo
- [Napoli] 30 Marzo: Una serata per la Palestina
- [Napoli] 24/03>Seminario sulla questione palestinese e la campagna BDS con A.Tradardi e D.Carminati
- Venerdì 15/01> spettacolo teatrale antifascista: "MAI MORTI" con Bebo Storti all'Orientale
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Comunicati
- Palestina: ennesimo massacro
- [Napoli] Occupata Università Orientale in solidarietà con gli attivisti della Freedom Flotilla
- [Firenze] Antifascisti in Senato Accademico
- [dia 5 y 6] manifestazione generale e blocchi!
- Fuori Blocco Studentesco e Casa Pound dall’università! Solidarietà ai compagni di Tor Vergata
- [Napoli - II Policlinico] Contro l'università di padroni e baroni - Bologna burns!
- [Firenze] Bologna Burns: Bloccato Senato Accademico a Firenze
Approfondimenti
- Finalmente il tirocinio obbligatorio!!!
- [Firenze] Democrazia a Novoli
- Con gli scioperanti greci
- RESISTI, PREPARATI, AGISCI!
- Dopo l'11 dicembre le illusioni sono finite. E’ ora di riaprire il dibattito
- L’11 Dicembre il movimento deve dimostrare indipendenza e non sottomissione ai sindacati concertativi
- Sognando Napoli, di Hermann Bellinghausen
| [Milano] 27 Marzo: Il lavoro sotto occupazione |
| Martedì 30 Marzo 2010 13:51 |
La situazione delle operaie/operai palestinesi si fa sempre più drammatica. L’esercito di occupazione sionista continua a devastare l’economia palestinese, già molto precaria o addirittura primitiva. D’altra parte la corruzione e l’appropriazione dei fondi pubblici da parte dell’ANP costituisce un ulteriore salasso alle già esigue risorse disponibili. Le politiche Israeliane di esercitare il massimo controllo sulle merci in entrata e in uscita, permettono all’esercito d’occupazione di strangolare qualsiasi tentativo di sviluppo “industriale”. Questo allo scopo di rafforzare la dipendenza dei Palestinesi dal mercato sionista e assoggettarli agli interessi imperialisti.Non migliore è la situazione dei lavoratori all’interno della Palestina storica (Israele), dove le politiche razziste e neoliberiste determinano una stratificazione radicale dei diritti politici e sindacali, con la differenziazione dei lavoratori su base etnica e di nazionalità. Un modello di discriminazione applicato anche dai capitalisti italiani, per lo sfruttamento della forza lavoro immigrata, vessata dal doppio standard nelle condizioni di lavoro rappresentato dal ricatto e dal razzismo. Incontro Pubblico con Wehbi Badarni (Sindacalista ed attivista Palestinese) Sabato 27 Marzo - ore 16:00 Villa Pallavici- Via Meucci, 3 (quartiere Adriano fermata autobus 56)
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| Ultimo aggiornamento Martedì 30 Marzo 2010 11:53 |




La situazione delle operaie/operai palestinesi si fa sempre più drammatica. L’esercito di occupazione sionista continua a devastare l’economia palestinese, già molto precaria o addirittura primitiva. D’altra parte la corruzione e l’appropriazione dei fondi pubblici da parte dell’ANP costituisce un ulteriore salasso alle già esigue risorse disponibili. Le politiche Israeliane di esercitare il massimo controllo sulle merci in entrata e in uscita, permettono all’esercito d’occupazione di strangolare qualsiasi tentativo di sviluppo “industriale”. Questo allo scopo di rafforzare la dipendenza dei Palestinesi dal mercato sionista e assoggettarli agli interessi imperialisti.