[Roma] 22/09: Conquistiamo il nostro diritto allo studio! Al fianco dei lavoratori in lotta PDF Stampa E-mail
Scritto da cau   
Mercoledì 22 Settembre 2010 13:23

I DIRITTI NON SI MERITANO....SI CONQUISTANO!

Oggi 22 settembre in alcune delle principali città italiane gli studenti universitari stanno dando vita ad azioni simboliche presso le sedi delle rispettive Aziende per il Diritto allo Studio.

Questa giornata di mobilitazione nasce dall'esigenza di rilanciare con forza il tema della difesa del diritto allo studio, che con il disegno di legge 1905 sta per subire l'ennesimo durissimo colpo all'interno del suo ormai pluridecennale processo di smantellamento. Uno dei punti fondamentali dell'ultima riforma è infatti la tanto decantata “meritocrazia”: i servizi relativi al diritto allo studio (borse di studio, mense, alloggi ecc.) non verranno più distribuiti con un criterio principalmente basato sul reddito ma, appunto, in base al “merito”, la parola magica che tenta di mascherare l'ennesimo attacco al salario e ai diritti delle classi subalterne.

Con i nuovi criteri infatti la logica aziendalista purtroppo già ampiamente presente nel mondo universitario si applica in pieno anche al diritto allo studio: verrà premiata la mera “produttività” dello studente, la sua capacità di acquisire e applicare “competenze” (ovviamente quelle competenze che investitori privati e baroni riterranno opportuno trasmettere), cancellando così del tutto la possibilità di uno studio critico, indipendente e approfondito. Ma non è finita qui: il Fondo per il Merito prevede che lo studente, una volta laureato, inizi a restituire i fondi ricevuti non appena ottiene un lavoro retribuito (pensavate che vi regalassero qualcosa???), sul modello del prestito d'onore.

Il diritto allo studio viene così ridotto ad una sorta di “premio aziendale”, con buona pace di coloro che non hanno le possibilità materiali di dedicarsi a tempo pieno ad uno “studio produttivo”.

Tutto ciò si inserisce però ovviamente nel quadro del più generale attacco a 360 gradi portato da governo e classe padronale ai diritti sociali e al salario, con la scusa contingente della crisi economica che richiede “razionalizzazione”: basti pensare ai ricatti di Marchionne, Confindustria e Finmeccanica nel settore industriale, volti alla distruzione della contrattazione collettiva, o alle misure di precarizzazione e licenziamento sempre più selvaggi nei settori della formazione, della pubblica amministrazione, dei servizi.

Ci sembra dunque necessario avviare una stagione di lotte che sappia collegare i settori colpiti dalle politiche padronali e governative, per spezzare in modo netto il tentativo di dividere i fronti di malcontento e di lotta, che ha il solo scopo di instaurare una disperata guerra tra poveri.

Oggi manifestiamo per il diritto allo studio, ma esprimiamo solidarietà e sostegno agli operai ribelli di Pomigliano, al Coordinamento Precari Scuola che ha occupato lo stretto di Messina e a tutti i lavoratori che lottano per il salario, i diritti e un'occupazione dignitosa.

Per questo durante questo autunno di lotte saremo al fianco dei lavoratori della scuola, dell'università e della ricerca.

Per questo parteciperemo al Forum Formazione-Bene Comune che si terrà a Padova tra il 29 settembre e il 2 ottobre.

Per questo aderiamo allo sciopero nazionale che la FIOM ha indetto il 16 ottobre e contribuiremo alla sua generalizzazione.

UNIRE LE LOTTE! GENERALIZZARE IL CONFLITTO!

per info: resistenzauniversitaria.org
Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Settembre 2010 14:09