| [Palermo] 19/10: Dopo il 15 Ottobre. Rilanciamo pratiche di lotta autorganizzate! |
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| Scritto da Palermo | |
| Giovedì 27 Ottobre 2011 11:38 | |
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Oggi esprimiamo la massima solidarietà ai compagni arrestati durante gli scontri a piazza San Giovanni che rischiano pene ancor più gravi (dai 3 ai 15 anni) di quelle inflitte per i fatti di Genova. Esprimiamo la massima solidarietà a tutti i compagni che hanno subito e stanno subendo perquisizioni da parte delle forze dell'ordine nella speranza di trovare forse qualche “souvenir” da Roma e a tutti i compagni vittime della delazione di sbirri infiltrati (loro si) o finti militanti che hanno consegnato manifestanti alle forze dell'ordine o che continuano a mandare foto ai giornali-organi delle questure (in primis Repubblica), giocando a distinguere i buoni dai cattivi, i pacifisti (che poi picchiano chi ha un casco in testa) dai fantomatici black bloc. Non accettiamo le distinzioni in buoni e cattivi perchè vediamo espresse la stessa rabbia e la stessa frustrazione che viviamo, non accettiamo ogni tentativo di demonizzare, perchè non possiamo in alcun modo dare il fianco ad un dibattito assurdo tra buoni e cattivi, tra violenti e nonviolenti, prestando il fianco alle manipolazioni mediatiche e magari convincendoci che bruciare un cassonetto sia davvero violenza. Non esistono né buoni né cattivi, esistono solo morti sul lavoro e persone senza futuro, senza prospettive, quotidianamente sfruttate nei posti di lavoro, tra le mure di casa, svuotate di qualsiasi istinto creativo, a cui vengono negati diritti e bisogni essenziali come quello ad una casa o alla libertà di movimento, come nel caso dei migranti, sfruttati, annegati o picchiati a morte nelle nostre strade dai neofascisti. Esiste solo una rabbia sociale che giorno dopo giorno aumenta e contagia strati sempre più grandi di società e vogliamo che la pratica e l'intento di assediare e sabotare i luoghi di potere, sfruttamento e devastazione, si riproponga nell'agenda del dibattito cittadino e nazionale. Su questa rabbia, espressa va costruita progettualità politica, più efficace e riconosciuta. Questa, a giorni di distanza, sembra essere la sfida più grande che il movimento ha lanciato nella piazza di Roma e che tutti noi dobbiamo essere in grado di recepire e rilanciare, per evitare che, anche questa volta, tutto si risolva in un fuoco di paglia di poche ore. compagn* autorganizzat* Palermo |
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Ottobre 2011 11:43 |
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tradotto in italiano dai compagni di Bologna
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