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Premessa: Venerdì 1 Aprile Azione Universitaria, diretta emanazione di Giovane Italia (giovanile del PDL), ha organizzato nella facoltà di Scienze Politiche un convegno dal titolo “I volti della destra”. Al convegno hanno preso parte il giornalista Marcello Veneziani, il Rettore dell'Università di Palermo Roberto Lagalla e l'assessore comunale Raoul Russo. Anche in questo caso però, il manipolo di fascisti travestiti da democratici ha dovuto ricorrere ad un meccanismo ormai sempre più “necessario” per chi non può contare su spazi di agibilità politica in città come nelle facoltà e nelle scuole. I coraggiosi difensori del pensiero politico di destra (fatto di razzismo, sessismo e violenza) hanno pensato bene di farsi accompagnare dagli amici fraterni della Questura di Palermo, che anche in questo caso ha organizzato un servizio di ordine pubblico (si, in stile poliziesco si chiama così) degno delle grandi operazioni antimafia: 4 camionette tra Polizia, Finanza e Carabinieri, un numero impressionante di agenti della Digos e, nientepopodimeno che, gli artificeri!! Durante tutta la giornata la nostra facoltà è stata letteralmente occupata da agenti in borghese che passavano il loro tempo a strappare le decine di manifesti che contestavano l'iniziativa e l'appoggio, tutto politico, del Preside della Facoltà e del Rettore Lagalla. Chiaramente però i paladini dell'(in)giustizia al servizio del padrone non potevano limitarsi a “ripulire” un luogo che quotidianamente li rifiuta, ma dovevano andare oltre. Ed ecco allora che hanno ritenuto necessario chiudere tutte le porte che collegano la facoltà al corridoio dove si è tenuto il convegno, impedendo l'accesso agli studenti (a cui è stato negato perfino di poter andare in bagno). Tutto questo sostenuto ovviamente dall'ormai solito blocco delle strade adiacenti la facoltà e l'accompagnamento (quasi mano nella mano) dei giovani fascisti (ma dov'erano? Da dove sono entrati? La loro presenza non è stata minimamente percepita). Dopo la conclusione del convegno le decine (forse centinaia?) di agenti si sono come materializzati nel nulla, contenti di aver svolto il loro ruolo di difensori della feccia più schifosa che vive le nostre città. La giornata è poi andata avanti con una grande festa antirazzista nell'atrio della facoltà, organizzata dagli studenti antifascisti per raccogliere i fondi da destinare ai processi dei compagni arrestati il 9 ottobre davanti il liceo Umberto, a seguito di un volantinaggio antifascista! Anche questa volta la presenza degli antifascisti all'interno della facoltà ha permesso di dimostrare come certi soggetti non abbiano nessuna forma di agibilità politica e nessun seguito. Come già dimostrato in tante altre occassioni, i fascisti di questa città (che siano di Casapound o Giovane Italia cambia poco) non esistono, e possono svolgere i loro incontri circondati e difesi da decine di forze del (dis)ordine pronte a montare su gli scudi pur di difendere 4 fascistelli da strapazzo al servizio del potente di turno. La giornata di ieri ha dimostrato veramente quale sia la differenza tra noi e loro: noi attraversiamo i nostri luoghi quotidianamente, li viviamo, li rendiamo accessibili a tutt*, creiamo percorsi comuni di lotta per un'università libera a tutt*, per il diritto alla casa, per il diritto alla vita dei migranti, per la libertà e l'autodeterminazione di tutti i popoli del mondo. Loro, i fascisti del terzo millennio, invece riempono le facoltà di polizia, le chiudono, le rendono luoghi vuoti, dove nessuna condivisione è possibile, dove nessun percorso di socializzazione “altra” può trovare spazio, dove nessuno è libero di esprimersi per quello che è, dove nessuno deve neanche minimamente lottare per i propri bisogni e desideri. Riteniamo che quanto accaduto Venerdì nella nostra facoltà sia inaccettabile. Inaccettabile la presenza di soggetti che si sono resi protagonisti di aggressioni e campagne politiche apertamente xenofobe (basti ricordare l'opposizione di Giovane Italia al primo Gay Pride organizzato a Palermo lo scorso Maggio), inaccettabile la presenza soffocante della polizia dentro e fuori la facoltà, inaccettabile la chiusura e l'esclusione di tutti gli studenti (che pagano migliaia di euro per usufruire dei servizi dell'università) dei locali della facoltà. Chiediamo pertanto le immediate dimissioni del Preside della Facoltà Antonello Miranda e del Rettore Roberto Lagalla, chiari colpevoli di tutta questa situazione e complici di un potere politico costretto ad utilizzare la forza per riprendersi (solo fittiziamente) tutti quei luoghi attraversati in questi anni da conflitti sempre più evidenti e dirompenti. FUORI FASCISTI E POLIZIA DALL'UNIVERSITA' SCIENZE POLITICHE E' ANTIFASCISTA Collettivo 20 Luglio (Palermo) |