Palermo
[Palermo] 19/10: Dopo il 15 Ottobre. Rilanciamo pratiche di lotta autorganizzate! PDF Stampa E-mail
Scritto da Palermo   
Giovedì 27 Ottobre 2011 11:38


La manifestazione del 15 ottobre ha visto emergere con forza una generazione precaria che ha rivendicato a gran voce un nuovo protagonismo politico.


Centinaia di  migliaia di persone hanno voluto esserci, sono rimaste e non sono scappate davanti alle cariche  nonostante le difficoltà e le perplessità, hanno reagito in massa all'aggressione poliziesca e hanno infiammato piazza San Giovanni con la loro rabbia. Quello che abbiamo realmente vissuto è una piazza con una straordinaria conflittualità, come non avveniva da parecchi anni, anche se alla base di tutto c'è stata la sottovalutazione generale della rabbia di questa generazione di studenti e di precari senza futuro. Rabbia sottovalutata sia dalle organizzazioni promotrici che da parte di chi ha realizzato in piazza pratiche di conflitto puramente autoreferenziali.  Già il 14 dicembre e lo scorso autunno la rabbia  si era espressa nelle piazze del paese, sperimentando pratiche conflittuali cortei non autorizzati, occupazioni, boicottaggio di luoghi simbolo dello sfruttamento e del capitale finanziario, blocco simultaneo delle strade delle metropoli italiane, riappropriazione di spazi con occupazioni di università e scuole. Per questo era inevitabile che la rabbia esplodesse e per questo non crediamo sia opportuno fare una critica sull'opportunità e sulle modalità di quelle azioni di sabotaggio metropolitano, anche se, di fatto, hanno ostacolato un percorso politico di mesi, autorganizzato nelle pratiche e di massa nella partecipazione.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Ottobre 2011 11:43
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[Palermo] 19/05: La repressione colpisce ancora! PDF Stampa E-mail
Scritto da Palermo   
Martedì 17 Maggio 2011 00:00

Nelle ultime settimane in Italia stiamo assistendo ad un innalzamento evidente ed esponenziale del livello repressivo contro tutte le anime del movimento, che hanno attraversato scuole, università, quartieri.

Solo nell'ultimo mese innumerevoli sono state le azioni poliziesche accompagnate in diverse città dall'immancabile violenza fascista, da sempre asservita ai potenti di turno.

Centinaia di denunce e decine di arresti sono scattati ai danni dei compagni di Firenze qualche giorno fa, così come accaduto precedentemente a Bologna, frequenti sono state le aggressioni in pieno stile fascista tanto a Napoli quanto a Roma, dove diversi compagni sono stati addirittura accoltellati da militanti di CasaPound e sostenitori di candidati sindaci.

Mentre viene lasciata mano libera ai "fascisti del terzo millennio" (composti però dalla stessa merda del secondo millennio) utilizzati come vera e propria manovalanza da utilizzare al momento giusto per "spaventare" i compagni, questi vengono crudelmente repressi e accusati di essere criminali da rinchiudere alla stregua dei mafiosi più sanguinari.

Anche a Palermo il clima che si respira non è dei migliori. Tutti ricorderanno quello che accadde davanti il liceo Umberto I il 9 Ottobre scorso. Durante un volantinaggio antifascista di fronte una scuola fatta bersaglio dai fighetti di CasaPound, la digos intervenne pesantemente pestando i compagni, trattenendone 6, di cui 3 passarono 2 giorni e 2 notti nelle celle di sicurezza della Questura.

In quell'occasione un enorme mobilitazione di centinaia di studenti e lavoratori riusci ad esprimere una forza dirompente che permise la liberazione dei compagni e l'ovvia caduta del castello di sabbia montato dalla questura. Da quel momento Palermo fu attraversata da un conflitto che non si vedeva in città da decenni: decine le scuole occupate, centinaia le manifestazioni che bloccarono quotidianamente la città e i suoi centri economici nevralgici, migliaia gli studenti che animarono gli spazi che quotidianamente ci vengono negati. A distanza di sei mesi da quelle giornate la storia non si è ancora chiusa.

In questi giorni infatti sono state notificate, sempre nell'ambito dell'operazione del 9 ottobre, a 7 compagni di varie realtà politiche, diverse denunce. A questi vanno chiaramente aggiunti i 3 compagni arrestati in quei giorni e ancora in attesa dell'inizio del processo.

E' evidente come in un momento di risacca per il movimento studentesco, la questura stia cercando di colpire chi ha portato avanti percorsi di lotta contro un sistema criminale, contro ogni forma di sfruttamento, per i diritti di tutt* e per un sapere libero, critico e accessibile a tutti!

Mai nessuna denuncia potrà fermare la nostra lotta, la nostra sete di giustizia, uguaglianza e libertà! Continueremo a mantenere alta l'attenzione sulla questione che rientra appieno nel tentativo di riabilitazione del fascismo che in tutti i modi e da tutti gli schieramenti politici si sta tentando di fare.

ALLA REPRESSIONE NON SI TACE

SENZA GIUSTIZIA NESSUNA PACE!

 Collettivo 20 luglio

Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Maggio 2011 19:19
 
[Palermo] 1/04: NOI LIBERIAMO SPAZI, LORO LI MILITARIZZANO.FUORI LA POLIZIA DALL'UNIVERSITA'! PDF Stampa E-mail
Scritto da Palermo   
Giovedì 07 Aprile 2011 00:00

Premessa: Venerdì 1 Aprile Azione Universitaria, diretta emanazione di Giovane Italia (giovanile del PDL), ha organizzato nella facoltà di Scienze Politiche un convegno dal titolo “I volti della destra”.

Al convegno hanno preso parte il giornalista Marcello Veneziani, il Rettore dell'Università di Palermo Roberto Lagalla e l'assessore comunale Raoul Russo. Anche in questo caso però, il manipolo di fascisti travestiti da democratici ha dovuto ricorrere ad un meccanismo ormai sempre più “necessario” per chi non può contare su spazi di agibilità politica in città come nelle facoltà e nelle scuole.

I coraggiosi difensori del pensiero politico di destra (fatto di razzismo, sessismo e violenza) hanno pensato bene di farsi accompagnare dagli amici fraterni della Questura di Palermo, che anche in questo caso ha organizzato un servizio di ordine pubblico (si, in stile poliziesco si chiama così) degno delle grandi operazioni antimafia: 4 camionette tra Polizia, Finanza e Carabinieri, un numero impressionante di agenti della Digos e, nientepopodimeno che, gli artificeri!!

Durante tutta la giornata la nostra facoltà è stata letteralmente occupata da agenti in borghese che passavano il loro tempo a strappare le decine di manifesti che contestavano l'iniziativa e l'appoggio, tutto politico, del Preside della Facoltà e del Rettore Lagalla. Chiaramente però i paladini dell'(in)giustizia al servizio del padrone non potevano limitarsi a “ripulire” un luogo che quotidianamente li rifiuta, ma dovevano andare oltre. Ed ecco allora che hanno ritenuto necessario chiudere tutte le porte che collegano la facoltà al corridoio dove si è tenuto il convegno, impedendo l'accesso agli studenti (a cui è stato negato perfino di poter andare in bagno). Tutto questo sostenuto ovviamente dall'ormai solito blocco delle strade adiacenti la facoltà e l'accompagnamento (quasi mano nella mano) dei giovani fascisti (ma dov'erano? Da dove sono entrati? La loro presenza non è stata minimamente percepita).

Dopo la conclusione del convegno le decine (forse centinaia?) di agenti si sono come materializzati nel nulla, contenti di aver svolto il loro ruolo di difensori della feccia più schifosa che vive le nostre città.

La giornata è poi andata avanti con una grande festa antirazzista nell'atrio della facoltà, organizzata dagli studenti antifascisti per raccogliere i fondi da destinare ai processi dei compagni arrestati il 9 ottobre davanti il liceo Umberto, a seguito di un volantinaggio antifascista!

Anche questa volta la presenza degli antifascisti all'interno della facoltà ha permesso di dimostrare come certi soggetti non abbiano nessuna forma di agibilità politica e nessun seguito.

Come già dimostrato in tante altre occassioni, i fascisti di questa città (che siano di Casapound o Giovane Italia cambia poco) non esistono, e possono svolgere i loro incontri circondati e difesi da decine di forze del (dis)ordine pronte a montare su gli scudi pur di difendere 4 fascistelli da strapazzo al servizio del potente di turno. La giornata di ieri ha dimostrato veramente quale sia la differenza tra noi e loro: noi attraversiamo i nostri luoghi quotidianamente, li viviamo, li rendiamo accessibili a tutt*, creiamo percorsi comuni di lotta per un'università libera a tutt*, per il diritto alla casa, per il diritto alla vita dei migranti, per la libertà e l'autodeterminazione di tutti i popoli del mondo.

Loro, i fascisti del terzo millennio, invece riempono le facoltà di polizia, le chiudono, le rendono luoghi vuoti, dove nessuna condivisione è possibile, dove nessun percorso di socializzazione “altra” può trovare spazio, dove nessuno è libero di esprimersi per quello che è, dove nessuno deve neanche minimamente lottare per i propri bisogni e desideri.

Riteniamo che quanto accaduto Venerdì nella nostra facoltà sia inaccettabile. Inaccettabile la presenza di soggetti che si sono resi protagonisti di aggressioni e campagne politiche apertamente xenofobe (basti ricordare l'opposizione di Giovane Italia al primo Gay Pride organizzato a Palermo lo scorso Maggio), inaccettabile la presenza soffocante della polizia dentro e fuori la facoltà, inaccettabile la chiusura e l'esclusione di tutti gli studenti (che pagano migliaia di euro per usufruire dei servizi dell'università) dei locali della facoltà.

Chiediamo pertanto le immediate dimissioni del Preside della Facoltà Antonello Miranda e del Rettore Roberto Lagalla, chiari colpevoli di tutta questa situazione e complici di un potere politico costretto ad utilizzare la forza per riprendersi (solo fittiziamente) tutti quei luoghi attraversati in questi anni da conflitti sempre più evidenti e dirompenti.

FUORI FASCISTI E POLIZIA DALL'UNIVERSITA'

SCIENZE POLITICHE E' ANTIFASCISTA

Collettivo 20 Luglio (Palermo)

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Aprile 2011 20:04
 
[Palermo] I diritti non si meritano, si conquistano! Il 22 corteo! PDF Stampa E-mail
Martedì 21 Dicembre 2010 20:20

 Questo è solo l'inizio!

Giorno 14. Questo governo, nonostante la fiducia formale in parlamento, ha ottenuto la sfiducia del paese. Una generazione condannata a precarietà e disoccupazione è scesa in piazza insieme ai settori sociali colpiti dalla crisi per ribadire la sua opposizione alle politiche classiste portate avanti da decenni.

Le istituzioni hanno ignorato per l'ennesima volta il malcontento generale e - per mezzo della stampa - hanno delegittimato e criminalizzato il movimento e le istanze delle piazze.

I diritti non si meritano, si conquistano!

 

22 Dicembre

Ore 16.30

Corteo - Concentramento Piazza Verdi

Ultimo aggiornamento Martedì 21 Dicembre 2010 19:26
 
[Palermo] Occupata l'Accademia PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Dicembre 2010 01:00

Occupata l'Accademia

Saluti di lotta dall'accademia occupata di Palermo a tutti gli studenti che lottano attivamente per dare la spallata a questo governo. Questa mattina abbiamo occupato a maggioranza ed è in corso la strutturazione di una didattica autogestita e l'apertura degli spazi dell'accademia alle soggettività esterne. Ci teniamo a precisare che all'accademia vi è il blocco totale delle lezioni. L'accademia da ora è una base di lotta 24 ore su 24. Seguiranno comunicati e documenti.

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Dicembre 2010 00:03
 
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