| QUANDO PROTESTARE DIVENTA UN CRIMINE |
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| Venerdì 20 Marzo 2009 05:20 |
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Ieri 18 marzo, a Roma, Milano, Torino, Genova e Barcellona ci sono state diverse manifestazioni degli studenti in difesa del diritto allo studio e contro la riforma degli atenei sostenuta anche dal “piano di Bologna” , volto a omogeneizzare i sistemi formativi europei. Dall’Italia alla Catalunia le immagini ci hanno confermato come i vari stati hanno intenzione di continuare a gestire le proteste di chi non si è rassegnato e continua a lottare: città blindate dai servi in divisa, strade con posti di blocco, cariche, brutali manganellate agli studenti e diversi arresti. Il culmine di tutto ciò si è raggiunto a Barcellona e a Roma, dove gli studenti, che presidiavano la cittadella universitaria della Sapienza, avevano intenzione di spostarsi verso i ministeri per protestare contro i responsabili della legge 133 a firma Gelmini-Tremonti, che sta accelerando spaventosamente la progressiva privatizzazione degli atenei assieme ai tagli ai finanziamenti ed al personale.Tutto ciò non ci stupisce, visto nella fase di crisi in cui questo sistema sta sprofondando l’arma che da sempre il potere utilizza è la repressione, dalla negazione di spazi di socialità e agibilità politica alla militarizzazione e al manganello. Brunetta ha chiaramente affermato di voler ricondurre le legittime proteste a questioni di ordine pubblico, definendo gli studenti come guerriglieri senza progettualità e di volerli trattare come tali. Così come sono stati trattati gli operai, citando il caso di Pomigliano per tutti, che sempre di più si stanno mobilitando contro i padroni che stanno scaricando su di loro la crisi con centinaia di licenziamenti e cassanintergrazioni negli ultimi mesi. Il tutto legittimato pienamente dalla nuova criminale regolamentazione sullo sciopero, di chiaro stampo fascista, fortemente reclamata dal ministro Sacconi e firmata da tutti i servi dei padroni, anche chiamati sindacati confederali, come la CGIL, alla faccia di Di Vittorio. Cancellazione dei diritti basilari, come quello di sciopero, repressione delle lotte, legittimazione, da parte delle istituzioni, delle formazioni neo fasciste nelle città e negli atenei, che si permettono anche di sfoderare le lame contro gli studenti come è successo Napoli e contemporaneamente Forza Nuova a Milano che si costituisce parte civile a fianco dello Stato e Ichino al processo contro i compagni arrestati con l’operazione “Tramonto” e chiedono ventimila euro di danni per l’attentato incendiario alla loro sede a Padova: cos’altro serve per far svegliare le coscenze e far si che si reagisca a questa fascistizzazione sempre più palese, che i partiti istituzionali spacciano come “democrazia”?! SOLIDARIETA' INCONDIZIONATA AGLI STUDENTI MANGANELLATI!! LIBERTA' PER I COMPAGNI SOTTO PROCESSO A MILANO!! LIBERTA' PER TUTTI I COMPAGNI DETENUTI!! CONTRO IL FASCISMO, ORA E SEMPRE!! CONTRO LO STATO DI POLIZIA!! |
| Ultimo aggiornamento Domenica 22 Marzo 2009 19:17 |
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