Padova
[Padova] 27/01:Arresti contro il movimento NOTAV PDF Stampa E-mail
Scritto da collettivo 808   
Sabato 28 Gennaio 2012 10:43

Cosa significa che l’hanno arrestato?

-Sono entrati in casa questa mattina alle 6 e mezza, hanno fatto un casino incredibile e l’hanno preso dicendo che era in arresto, per associazione a delinquere e altre cose.

-Associazione a delinquere!? ma che cazzo vuol dire?

-Dicono che era in val di Susa il 3 Luglio

-Si, c’eravamo tutti. Anche io ero là, a fianco dei valsusini e i NOTAV da tutt’Italia.

-Lo so, stanno cercando di trasformare in merce da vendere ai grandi speculatori una valle intera, distruggendo le fonti d’acqua, spargendo amianto e roba radioattiva, facendo passare centinaia di camion al giorno per 20 anni, per forza che eravamo là.

-Ho visto adesso che sono una trentina i NOTAV arrestati, vogliono criminalizzare la lotta, far credere che siamo criminali che si oppongono a non si sa che bene superiore.

-Sì, i giornali, a partire da Repubblica, difendono gli interessi dei costruttori e dei politici corrotti. Se opporsi alle decisioni autoritarie, decretate per favorire i profitti di pochi a scapito della vita di molti, soprattutto quando ci fanno credere che per uscire dalla crisi bisogna togliere i diritti ai lavoratori, lavorare di più, più intensamente con meno garanzie e più rischi e intanto regalano 20 miliardi ai soliti noti, se opporsi a questo vuol dire essere criminali, allora spero che i criminali diventino milioni, che poi altro che carcere.

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Gennaio 2012 06:44
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Sulle ultime mobilitazioni in Val di Susa PDF Stampa E-mail
Venerdì 16 Dicembre 2011 08:46
Sono mesi che cerchiamo di sostenere i NO TAV in val di Susa. Fin da principio ci è sembrato importante parteciparvi e portare nella nostra città un po’ di quella lotta, sia per quanto riguarda l’informazione sia per il coraggio e la determinazione che i valligiani dimostrano nel non capitolare di fronte ad un progresso che calpesta le loro e le nostre vite.

Non staremo a ripetere nuovamente i motivi che ci spingono contro l’Alta velocità e nemmeno gli interessi del Capitale in quest’opera, vogliamo per una volta cercare di esprimere le nostre passioni. La gioia che proviamo quando mettiamo piede in quella terra di montanari testardi e ribelli ci dà la carica per tornare a fare meglio di prima, continuando a scegliere la strada in salita che più ci contraddistingue ma che con più forza e convinzione riprendiamo a percorrere.
Ultimo aggiornamento Domenica 18 Dicembre 2011 08:23
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i giovedì della zuppa PDF Stampa E-mail
Venerdì 04 Novembre 2011 09:58
GIOVEDI’ 3 NOVEMBRE
Proiezione del documentario “Scemi di guerra. La follia nelle trincee” .  Partendo dalla prima guerra mondiale discutiamo del ruolo e dell’ideologia delle Forze Armate italiane fin dalla loro costituzione. Dal 1861 ad oggi il ruolo che hanno avuto è stato di proteggere gli interessi della classe dominante con l’uso della repressione sia contro contadini, operai in tutta Italia sia contro popolazioni durante il colonialismo. La guerra non è un fatto del passato, prepariamoci a combatterla.

GIOVEDI’ 10 NOVEMBRE
Presentazione dell’opuscolo “L’università in guerra. Connessioni tra mondo accademico, militare ed industria bellica. Il caso trentino” a cura di alcuni studenti e antimilitaristi di Trento. La guerra moderna ha sempre più bisogno di conoscenze multidisciplinari. L’università diventa così una istituzione che si mette al servizio anche delle politiche di guerra. Fermare il militarismo su questo terreno tocca soprattutto a noi studenti.

GIOVEDI’ 17 NOVEMBRE
Presentazione del libro a fumetti “Storia popolare dell’Impero Americano” di Howard Zinn. Il libro ripercorre la storia degli Stati Uniti, dai massacri dei pellerossa alla guerra in Iraq, dal punto di vista degli indios, dei neri, delle donne, dei lavoratori, dei dissidenti ecc. E’ una storia raccontata dal basso e sarà presentata dalla libreria Calusca di Milano.
 
 
 
“Oggi mi alzo e blocco i treni” PDF Stampa E-mail
Lunedì 03 Ottobre 2011 13:19


Oggi mi alzo e blocco i treni 

Questo, è il pensiero che migliaia di studenti hanno fatto la mattina del 30 novembre 2010


Durante le mobilitazioni studentesche dell\'anno passato un grande movimento si è opposto ad una riforma dell\'università che, come le precedenti, vuole un' università sempre più classista e schiava delle logiche di mercato. Un' università non come luogo di confronto e crescita qualitativa, ma sempre più come esamificio, che allena lo studente ad apprendere il più velocemente possibile pacchetti d\'informazioni preconfezionate.

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Ottobre 2011 11:37
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Solidarietà al C.P. Gramigna PDF Stampa E-mail
Domenica 02 Ottobre 2011 09:29
Esprimiamo completa solidarietà ai compagni del C.P. Gramigna, visitati stamane (28/09) dalla sbirraglia.

È significativo dei tempi in cui viviamo l’operazione di polizia che oggi ha colpito 4 compagni padovani con perquisizioni nelle loro abitazioni e nela sede politica dell’associazione “Nicola Pasian” e il sequestro di materiale di vario tipo (pc, scarpe, volantini di 4-5 anni fa, fotocopie di un libro di Mao, edito da 80 anni etc).

Il vasto sperpero di soldi pubblici di cui parliamo è legata ad un volantino comparso sui muri di Padova 3 settimane fa. Il volantino ironicamente, denunciava il sindaco di Padova per le sue politiche razziste, xenofobe, speculative, per la militarizzazione della città, per la continua opera di riabilitazione del fascismo (a causa della concessione di spazi e della partecipazione alle varie iniziative che Casa Pound e altri gruppi di fascisti organizzano in città con scadenza regolare) e per l’appoggio del suo partito, Pd, alle guerre imperialiste, “condannandolo” alla pena di anni 20 di lavoro alle presse in fonderia.

Nel verbale di denuncia leggiamo che i compagni sono accusati di aver incollato tali volantini sui muri, ma cosa ancora più grave di minaccia a pubblico ufficiale e istigazione. Inoltre viene rilevato come venga inflitto al sindaco un male ingiusto condannandolo a 20 anni di lavoro: forse finalmente si sono accorti anche loro di come lavorare,non 20 anni, ma una vita intera in fabbrica sia veramente la peggior condanna.

In un contesto internazionale caratterizzato da un clima sempre più incandescente si intensifica la caccia alle streghe probabilmente in vista di un autunno che promette scintille a partire dalla grande mobilitazione del 15 ottobre a Roma preparando un terreno di divisione con il solito schema di “buoni e cattivi”

Anche alla luce di questo atto di repressione e intimidazione rialanciamo l’importanza della partecipazione alla manifestazione del 15.
 
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