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La lotta allarga i suoi confini… Blocchiamo il ddl Gelmini! Mappa aggiornata delle proteste PDF Stampa E-mail
Scritto da cau   
Domenica 28 Novembre 2010 17:14

Una mappa delle proteste

Avevano forse creduto che l’accordo sostanziale sul ddl Gelmini avrebbe consentito di tenerci buoni. Forse avevano pensato che, dopo le proteste estive, studenti, ricercatori, lavoratori della scuola e dell’università fossero stanchi e rassegnati. Confindustria, contando sull’appoggio di Pdl, Lega, FLI, Pd - e chi più ne ha più ne metta -, aveva considerato e considera necessaria una riforma dell’università che possa permetterle di gestire uno strumento più funzionale ai suoi disegni. Tutti loro non avevano però fatto i conti con quei soggetti che si vedono umiliati e offesi nel presente e privati di qualsiasi prospettiva anche minimamente dignitosa nel futuro. La risposta che arriva dalle scuole, dalle università e dalle piazze, smentisce qualsiasi prospettiva di un passaggio sostanzialmente indolore di misure “lacrime e sangue” che l’attuale governo – ma anche un possibile governo tecnico o uno del Pd, con Vendola o meno – vorrebbe varare.

Dalle grandi città ai piccoli centri la mappa delle lotte degli studenti, dei lavoratori, dei disoccupati, si allarga a dismisura. In questi ultimi giorni sono state scuole e facoltà il teatro principale dello scontro in atto. Uno scontro che però riguarda tutti. E a dimostrarlo c’è la forte volontà degli studenti di uscire dalle aule per unirsi a tutti gli altri soggetti sotto attacco per dare luogo a pratiche di lotta che sappiano uscire dall’imbrigliamento finora impostoci (e i sindacati confederali, compresa la CGIL, hanno un ruolo di primissimo piano in questo): perché il conflitto sociale è l’unica strada attraverso cui possiamo avanzare. La lotta l’unica via per vincere!

Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Dicembre 2010 19:09
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