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[Napoli] 19/10: Ed ora qualcosa di completamente diverso! |
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Scritto da cau
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Giovedì 27 Ottobre 2011 10:40 |
Il 15 ottobre di chi non legge i giornali, non guarda i TG, non pascola su Facebook, e soprattutto non finirà domani…
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A una settimana dalla manifestazione del 15 ottobre, pubblichiamo queste riflessioni buttate giù nelle ore successive al corteo, nel pieno della criminalizzazione repressiva e della psicosi mediatica della caccia al black bloc, poi meditate e discusse con altri compagni nei giorni successivi. Non le pubblichiamo per rimestare ancora in un dibattito che ha visto scrivere tanto, forse anche troppo.
Ormai alcuni elementi emersi nei comunicati di movimento ci sembrano largamente condivisi, ed ora ostinarsi a parlare del 15 è rimanere prigionieri del passato, peggio: rimanere presi nella trappola del media e dell'istituzione, che ti rappresenta una giornata a senso unico, ti inchioda lì e ti spinge a cercare di dare "ragioni"  | di quello che è successo, come se quello che è successo (in definitiva: qualche macchina bruciata e qualche ora di casino a Piazza San Giovanni) sia la cosa più importante del mondo. Di fatto annullando i tuoi percorsi reali, cercando di trasformare una giornata in trauma - qui anche ribaltare simmetricamente il discorso dominante (dicendo: "sì ma c'è la rabbia giovanile" o "i black bloc non esistono") non basta più. Meglio scartare, fare un passo di lato.
Così se pubblichiamo ste righe è proprio per dire che c'è dell'altro, per rispondere ad un sacco di ragazzi che sono venuti in bus con noi e che, sorprendendoci, ci ha chiesto che ne pensiamo perché nonostante tutto vogliono continuare; se le pubblichiamo è perché in noi e in loro è ancora forte quell'impressione di aver vissuto un altro 15 ottobre, quella voglia di dare importanza alle cose "vere", alle persone incontrate, con problemi reali, davanti a cui la camionetta smette di bruciare, per rimettere al centro le questioni che ci toccano per davvero. Si tratta ora di andare avanti, di continuare i percorsi avviati, e quello che è successo il 15 lo capiremo solo facendo. Noi abbiamo già iniziato, portando in questa settimana a Napoli il No Tav Tour e affrontando la conseguente criminalizzazione dei media con una risposta di massa, portando all'università ed in piazza centinaia di persone. Ed altri appuntamenti ci aspettano...
Last but not least: tutto st'inchiostro per dire tutto e il contrario di tutto, per fare sofisticate analisi, per situarsi un po' più a destra o un po' più a sinistra nel dibattito, ma i ragazzi presi, questa specie di cristi in croce che dovrebbero assolvere i peccati di tutti noi, come stanno? Quali sono le loro condizioni fisiche, morali, giudiziarie? Chi ne sosterrà le spese legali? Hanno ricevuto sufficiente solidarietà? Ecco, anche rispondere a ste domande è fabbricare un futuro oltre i demoni del 15 ottobre.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Ottobre 2011 11:18 |
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[Napoli] 7/10: L'estate è finita... EAT THE RICH! |
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Scritto da cau
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Sabato 08 Ottobre 2011 15:12 |
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Un’estate lunghissima, fatta di manovre economiche, annunci di default, declassamenti, richieste accorate da parte dei leader politici di sacrifici, cinghie da stringere e unità nazionale. A Napoli l’estate è definitivamente finita il 7 Ottobre: con le prime gocce di pioggia ha iniziato a riscaldasi l’autunno. Siamo scesi in piazza a migliaia, studenti medi ed universitari, ma anche disoccupati e movimenti sociali, uniti dalla convinzione che oggi siamo più svegli e più scaltri, alle menzogne non crediamo più, solidali con tutti quelli che, con mezzo busto nel pantano in cui ci hanno costretti, provano a muoversi, a sollevarsi, in Grecia, in Italia, in Spagna, sull’altra sponda del Mediterraneo. Abbiamo sfilato dietro uno striscione che recitava “non ci lasceremo manovrare” e un altro "O li servi o li sovverti. People rise up!", puntando alla Regione, deviando dal percorso autorizzato per arrivare dove la Questura ci aveva negato di poter concludere il corteo. A muoverci non l’indignazione, ma la convinzione che l’autunno, quest’anno, deve protrarsi molto a lungo, perché questa volta ad essere in gioco c’è tutto: un conto che non dobbiamo pagare noi, il nostro presente ed il nostro futuro. Un conto che sappiamo a chi presentare, una lotta che non abbiamo intenzione di delegare a nessuno. Per questo, come oggi, torneremo in piazza, nelle scuole, all’università, nei luoghi di lavoro ancora molte volte. Il 15 saliremo a Roma, per ribadire che per noi l’unica alternativa per uscire dalla crisi, non è stringersi a Coorte, non è cambiare i referenti politici in Parlamento o nel Governo. Da Napoli una prima risposta seria a chi ci vorrebbe sempre disponibili a pagare ciò che altri hanno causato. Una prima volta per gridare in piazza che non vogliamo pagare nulla, ma che adesso sappiamo chi deve pagare: di sicuro non noi, studenti, lavoratori, disoccupati, di sicuro i padroni e da domani cominceremo a rendere progetto uno slogan che non ha più motivo di rimanere tale. Nessun "diritto all'insolvenza", noi siamo di parte! La crisi e il debito devono pagarla i padroni, i ricchi, coloro che sfruttano il nostro lavoro. Ci vediamo a Roma, per ricominciare! EAT THE RICH! |
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Ultimo aggiornamento Martedì 11 Ottobre 2011 22:37 |
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Ci dispiace per voi, l’estate è finita… ma è iniziato un autunno altrettanto caldo! |
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Scritto da C.A.U.
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Martedì 06 Settembre 2011 16:37 |
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Oggi, 6 settembre, tantissime città, da nord a sud, sono state attraversate da cortei in occasione dello sciopero generale proclamato da Cgil, Usb, Slai Cobas e altre sigle sindacali di base. Anche a Napoli il corteo del sindacalismo di base, che ha visto la partecipazione di non solo di lavoratori, ma anche di studenti, disoccupati e movimenti sociali, ha sfilato combattivo per la città; ha portato allo scoperto la rabbia sociale che in questi mesi è covata di fronte all’ennesimo attacco portato avanti contro tutti i lavoratori e i settori sociali più deboli.
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Ultimo aggiornamento Martedì 06 Settembre 2011 18:51 |
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[Napoli] 29/04 il centro-destra prosegue la campagna elettorale a suon di aggressioni ed accoltellamenti |
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Scritto da cau
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Domenica 01 Maggio 2011 17:51 |
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Ci è sembrato necessario fare chiarezza sulle vicende susseguitesi il 29 aprile, vista la pericolosa disinformazione messa in atto dalla maggior parte dei media mains tream. Solo Il Fatto Quotidiano pubblica un articolo che ricostuisce i fatti in maniera veritiera. 28 aprile Dopo la chiusura della facoltà di Lettere dell'università Federico II, sono comparse sui muri del palazzo svastiche e croci celtiche, accompagnate dalla minaccia scritta che poi si farà lama: "Antifà vi buchiamo". 29 aprile 10:30 in poi I compagni della facoltà si ritrovano all'ingresso dell'edificio per ripulire i muri. Durante l'iniziativa, però, tre appartenenti a Cpi Napoli, tra cui il candidato nella lista “Liberi Con Lettieri” Enrico Tarantino, si avvicinano e dopo un breve diverbio verbale, senza alcuna esitazione, estraggono e utilizzano le lame con cui hanno colpito tre dei nostri compagni i quali vengono portati in ospedale per essere medicati; saranno necessari diversi punti di sutura e per uno sarà programmato un intervento chirurgico alla mano, trapassata quasi da parte a parte, recidendo dei nervi. Senza neanche dare il tempo di ricevere le cure mediche, la DIGOS è sopraggiunta all’osped ale per costringere i nostri compagni a presentarsi in Questura per essere sentiti sui fatti. I compagni usciranno dalla Questura diverse ore dopo con un'indagine per rissa aggravata sulle spalle. 16:00 in poi La risposta all'aggressione della mattina è immediata: parte un corteo spontaneo per le strade del centro storico per comunicare alla città l'accaduto, denunciando la responsabilità del PDL e Lettieri. In relazione a ciò il corteo cerca di raggiungere la sede del PDL situata a piazza Dante, ma la polizia, con manganelli e lacrimogeni, lo impedisce. Nel pomeriggio, Lettieri, in visita ai decumani, viene contestato aspramente da decine di studenti all’esterno della chiesa a Piazza S. Gaetano. “Vergogna” gli urlano. “Nelle vostre liste avete candidati come Tarantino, che usano le lame per farsi la campagna elettorale”, “Napoli è antifascista, andatevene”. Anche in questo caso l’entourage di Lettieri è costretta a rimuovere il banchetto del PDL nella piazza, e Lettieri a barricarsi nella chiesa per sottrarsi alle contestazioni. >> Qui un video che testimonia la natura di contestazione dell'azione e non di "aggressione", come affermato dai media mainstream durante l'arco della giornata. 2:00 circa A palazzo Giusso, Università degli studi di Napoli Orientale, è in corso una festa organizzata d studenti universitari del collettivo. Arrivano sette persone su motociclette e motorini. Due a volto coperto restano a fare "i pali", altre cinque scendono: sono armate di mazze da baseball e lunghi coltelli. Cercano di entrare, ma vengono bloccati dai compagni che immediatamente chiudono il portone dell'edificio. I cinque, quindi curvano verso piazza S.Giovanni Maggiore Pignatelli, gremita come sempre di venerdì sera, minacciando con gli enormi coltelli la folla che rimane in gran parte comprensibilmente impietrita. Quando alcune persone si avvicinano per farli andar via, mentre volano delle bottiglie, due delle cinque persone armate (ancora due col volto coperto, mentre le altre tre sono a volto scoperto) da dietro sembrano indicare agli altri tre chi colpire. E almeno due studenti vengono aggrediti con le mazze e pugni, mentre gli enormi coltelli fanno da deterrente a chi altro cerca di avvicinarsi. Infine i sette scappano. Comunicati di solidarietà da Palermo Roma- Resistenza Universitaria Roma-Tor VergataFirenze Firenze |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Maggio 2011 17:23 |
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