| I Crumiri del Potere: Destra universitaria, nuovi democratici ed istituzioni conniventi |
|
|
|
| Scritto da Assemblea studenti scienze politiche - Milano | ||
| Venerdì 06 Marzo 2009 17:33 | ||
Cercando di farsi bello agli occhi del padrone, il crumiro andava avanti come un mulo per la propria strada. Se i compagni di lavoro si battevano per aumenti salariali, il crumiro non li sosteneva. Se i compagni bloccavano la produzione perché stanchi di essere sfruttati, il crumiro continuava a produrre, riproducendo le condizioni del proprio sfruttamento. Se i compagni di lavoro - rei di aver difeso i propri interessi - venivano perseguitati dal padrone, il crumiro li sputtanava. Oggi il crumiro ha cambiato nome e abito, ma non la sostanza. Si chiama giovane di Azione Universitaria, gruppo fascistoide-destroso. Una quindicina di esemplari di questa specie sono stati avvistati dagli studenti di via Festa del Perdono e Scienze Politiche mentre facevano campagna elettorale. Dopo anni di inettitudine durante i quali hanno firmato qualsiasi porcheria nei vari consigli di facoltà e senati accademici, oggi questi individui – blaterando di legalità e baronato (quando, in realtà, sono i primi ad aver contribuito alla distruzione dell’istruzione pubblica) – tentano di prendere per il naso gli studenti, chiedendogli il voto.Non è difficile riconoscerli: si muovono scortati da digos e celerini e distribuiscono volantini che, con le stesse modalità dei loro mandanti al governo, sorvolano i problemi REALI che ci investono. Il loro obiettivo è quello di distrarre l’attenzione pubblica dai problemi indotti dalla crisi, dai licenziamenti, dalla cassa integrazione e dal disagio sociale, promuovendo, invece, diffamanti campagne politiche contro le categorie che non si conformano al loro status di servi del potere: il gay, l'immigrato, lo studente di sinistra, il proletario, l’appartenente ai centri sociali, ecc. E allora avanti coi sempreverdi tricolori, con slogan dio-patria-famiglia, ecc.. per arrivare ai tornelli nelle università: se non si trattasse d’inasprire il controllo sociale ed il clima da grande fratello anche all’interno delle università pubbliche, ci sarebbe da essere allegri in quanto, senza la presenza dei loro “tutori”, sarebbero impresentabili. Non molti anni fa chi boicottava le lotte dei propri compagni e chi leccava il culo al padrone veniva additato al pubblico ludibrio con un nome poco nobile: crumiro. Se nella commedia latina – tra il servo astuto ed il padrone stupido – trovava posto lo stolto, con l’avvento della società industriale – tra il lavoratore scaltro ed padrone prepotente – vi è il crumiro. Il crumiro di solito era un esemplare non sindacalizzato e disposto a qualunque compromesso. Cercando di farsi bello agli occhi del padrone, il crumiro andava avanti come un mulo per la propria strada. Se i compagni di lavoro si battevano per aumenti salariali, il crumiro non li sosteneva. Se i compagni bloccavano la produzione perché stanchi di essere sfruttati, il crumiro continuava a produrre, riproducendo le condizioni del proprio sfruttamento. Se i compagni di lavoro - rei di aver difeso i propri interessi - venivano perseguitati dal padrone, il crumiro li sputtanava. Oggi il crumiro ha cambiato nome e abito, ma non la sostanza. Si chiama giovane di Azione Universitaria, gruppo fascistoide-destroso. Una quindicina di esemplari di questa specie sono stati avvistati dagli studenti di via Festa del Perdono e Scienze Politiche mentre facevano campagna elettorale. Dopo anni di inettitudine durante i quali hanno firmato qualsiasi porcheria nei vari consigli di facoltà e senati accademici, oggi questi individui – blaterando di legalità e baronato (quando, in realtà, sono i primi ad aver contribuito alla distruzione dell’istruzione pubblica) – tentano di prendere per il naso gli studenti, chiedendogli il voto. Non è difficile riconoscerli: si muovono scortati da digos e celerini e distribuiscono volantini che, con le stesse modalità dei loro mandanti al governo, sorvolano i problemi REALI che ci investono. Il loro obiettivo è quello di distrarre l’attenzione pubblica dai problemi indotti dalla crisi, dai licenziamenti, dalla cassa integrazione e dal disagio sociale, promuovendo, invece, diffamanti campagne politiche contro le categorie che non si conformano al loro status di servi del potere: il gay, l'immigrato, lo studente di sinistra, il proletario, l’appartenente ai centri sociali, ecc. E allora avanti coi sempreverdi tricolori, con slogan dio-patria-famiglia, ecc.. per arrivare ai tornelli nelle università: se non si trattasse d’inasprire il controllo sociale ed il clima da grande fratello anche all’interno delle università pubbliche, ci sarebbe da essere allegri in quanto, senza la presenza dei loro “tutori”, sarebbero impresentabili. I risultati della moderna etnologia hanno permesso di delineare un quadro piuttosto verosimile del crumiro universitario-giovane fascistello in mocassini e pendoli. I risultati sono pressoché sorprendenti. Per una corretta comprensione del problema, però, è stato necessario calarli nell’habitat naturale, ossia l’attuale società sempre più colpita dalla crisi economica. Nel solo mese di febbraio le richieste di cassa integrazione sono aumentate del 577 %. L’età pensionabile delle donne (che, al contrario di quanto pensano costoro, non sono “angeli dei focolari”, bensì persone che lavorano più degli uomini, fuori e dentro casa) è di nuovo sotto attacco. Il diritto di sciopero, unica arma in mano ai lavoratori per difendere i propri diritti, viene cancellato con la connivenza dell’opposizione e dei sindacati concertativi. Milioni di contratti precari, che colpiscono giovani in primis, non vengono rinnovati. Sempre più imprese delocalizzano all’estero, distruggendo milioni di posti di lavoro da un lato, e sfruttando oltre ogni limite la manodopera straniera (e poi ci vengono a parlare di italianità!) dall’altro. Il mondo dell’istruzione e dell’università è martoriato a colpi di privatizzazione assestati dai criminali al potere che, guarda caso, sono i padrini politici di questi giovani pseudo fascisti in erba che pascolano nelle nostre università. Il risultato, come sempre, sarà l’aumento vertiginoso delle tasse, delle spese per libri, iscrizioni ecc ed un contemporaneo peggioramento dei servizi. In mancanza (non è una novità) di una reale opposizione, un blocco crescente di forze sociali composte da lavoratori e studenti tentano di fare in modo che l’odierna crisi venga pagata da chi davvero l’ha causata: padroni, banchieri e speculatori. Purtroppo, i provvedimenti presi dal governo, col plauso dell’opposizione “democratica”, stanno invece scaricando i costi della suddetta crisi sulle spalle dei soliti noti: lavoratori, pensionati e studenti. Ai primi, toglie il lavoro, taglia gli stipendi ed elimina il diritto di sciopero nella solita prospettiva di aumentare lo sfruttamento, e quindi i profitti d’impresa. I secondi, vengono compensati con l’umiliante strumento della “social-card”, cercando così di mascherare l’erosione delle pensioni causata dall’avanzata dell’inflazione reale (con la tacita connivenza degli “economisti” che popolano i nostri dipartimenti). Alla stragrande maggioranza degli studenti, infine, viene tolto il futuro: la scuola diverrà nuovamente prerogativa dei figli di coloro che se la possono permettere, ossia i figli degli padroni che hanno causato la crisi. Il mondo del lavoro, nel quale ci troviamo già o ci troveremo tra breve, viene spogliato di quei lacci e lacciuoli, alias diritti, tanto odiati dalle imprese. Infine, verremmo privati dei servizi sociali quotidianamente decurtati a vantaggio di spese belliche e dei disastrati conti delle banche. E’ questo ciò che il crumiro universitario vuole difendere presentandosi come martire della legalità e del controllo sociale. Ad ogni tentativo di opporsi a questo desolante processo ecco che immediatamente il crumiro ti descrive come un improbabile John Wayne che “trasforma le librerie in armerie, le mense in saloon e i portabiciclette in abbeveratoi per cavalli”. Quando il sistema economico e sociale che difendono (leggi capitalismo), mostra i propri limiti e la propria disumanità, i crumiri-giovani Au entrano in azione. Il loro ruolo, coperto da qualche ipocrita slogan, è fin troppo evidente: provocatori e sciacalli. Quando migliaia di studenti si organizzano per cambiare lo status quo e per difendere i diritti conquistati dalle lotte dei loro genitori, questi servi vengono sguinzagliati dal potere per provocare, deviare il significato e la portata politica delle lotte (do you remember piazza Navona?). Quando i lavoratori e gli studenti si organizzano autonomamente da partiti e partitini, questi servi ci vengono scagliati addosso dal potere. Ovviamente, fornendogli protezione mediante il braccio armato della polizia di stato, come nei recenti casi verificatesi nelle facoltà di Milano, in cui battaglioni di sbirri in assetto antisommossa e digos hanno militarizzato l’università, col beneplacito del rettore dei rettori Decleva. Costui, che blatera di legalità, si è prorogato la poltrona fino al 2011 grazie a una modifica dello Statuto di ateneo, ed è marito dell’altra criminale Fernanda Caizzi condannata per aver predeterminato e pilotato il concorso universitario per un posto di professore associato di storia di filosofia antica del 30 agosto 2001. Istituzioni baronali, giovani rampolli-crumiri, polizia e potere politico. Questa è la santa alleanza di coloro che tentano di mantenere i propri privilegi facendoli pagare a studenti e lavoratori...mentre parlano di legalità e democrazia! Le Lotte non si fermeranno. MERCOLEDI 18 MARZO INVIATIAMO GLI STUDENTI A SOSTENERE I LAVORATORI NELLO SCIOPERO GENERALE DI TUTTI I SETTORI DELLA CONOSCENZA
ASSEMBLEA STUDENTI DI SCIENZE POLITICHE Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. |
||
| Ultimo aggiornamento Domenica 22 Marzo 2009 18:40 |
Video in evidenza
Comunicati
- [Napoli] 26/03:Scusi Rettrice, ma questo è un ricatto?
- [Milano] 3/12: A VOLTE RITORNANO… Qualche riflessione sulla mobilitazione antifascista a Scienze Politiche
- [Firenze] 18/11: Sui fatti del 18 Novembre presso l’Istituto Machiavelli-Capponi: nessuna agibilità politica per i fascisti !
- [Napoli] 17/11: Non ci sono zone rosse, non abbiamo governi amici!
- [Palermo] 19/10: Dopo il 15 Ottobre. Rilanciamo pratiche di lotta autorganizzate!
- [Roma] 19/10:Non esistono buoni e cattivi.Esiste la crisi, esistono i potenti e gli sfruttati!
- [Napoli] 19/10: Ed ora qualcosa di completamente diverso!
Ultimi approfondimenti
- [Napoli] 9/02: Career opportunities... una riflessione da 'sfigati'
- Non bastano i "migliori"”… Gramsci, noi e cosa vuol dire fare politica
- LA CRISI: UN INTERVISTA A DAVID HARVEY
- il colonialismo italiano
- [Bologna] A Pisa un nuovo movimento contro le basi militari. Un report dal convegno No HUB
- La guerra che verrà...
- Sulla “soglia” dell’autunno… con lo sguardo alla primavera




