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[Milano] 3/12: A VOLTE RITORNANO… Qualche riflessione sulla mobilitazione antifascista a Scienze Politiche |
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Scritto da account-mi
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Sabato 03 Dicembre 2011 00:00 |
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Giovedì 1 dicembre, nella facoltà di Scienze Politiche di Milano, ha avuto luogo una giornata di mobilitazione antifascista, per ostacolare lo svolgersi di un’iniziativa organizzata da Azione Universitaria, gruppuscolo legato a quella che fu Alleanza Nazionale, faccia pulita nel panorama del neofascismo del nostro paese. Con il beneplacito dell’università tentavano infatti di mettere in scena una conferenza sulla crisi in Europa, la situazione italiana, e le possibili soluzioni; come relatori Renato Besana (giornalista di Libero noto per le sue collaborazioni con Forza Nuova) e Oscar Giannino (apologeta del neoliberismo più sfrenato sempre presente in molti talk-show spazzatura). Ovvero, ci venivano a spiegare come risolvere la stessa crisi che loro stessi hanno contribuito a creare in anni e anni di governo. Dall’assemblea fatta Mercoledì, è nata quindi l’esigenza di costruire un momento di lotta condiviso: decine di studenti si sono raccolti nel cortile già dalla mattinata, con banchetti informativi, interventi, musica, pranzo sociale. I fascisti sono arrivati, come da copione, protetti da un impressionante spiegamento di forze di polizia. Sono entrati da una porta di servizio, mentre tutta la facoltà e i suoi accessi erano presidiati da studenti. Quella che doveva essere una pubblica conferenza in aula 26 si è trasformata quindi in un’esigua presenza (senza conferenza e senza un relatore) nell’aula 3, sorvegliata a vista da schiere di polizia in borghese dentro la facoltà e celerini nelle vie adiacenti pronti ad intervenire. Qui c’è da essere chiari: questi soggetti, che ci impongono i tagli all’università, le missioni militari, la continua precarizzazione del mercato del lavoro, ora si scandalizzano se qualcuno gli nega l’agibilità politica; ma la cosa non deve stupire: proprio coloro – studenti e lavoratori – che subiscono ogni giorno gli effetti delle politiche da macelleria sociale di questi politicanti, si sono opposti praticamente, e con determinazione, alla loro presenza in facoltà. |
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Ultimo aggiornamento Domenica 04 Dicembre 2011 13:15 |
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[Milano] 18/10: Qual è la vera violenza?Riflessioni sulla mobilitazione del 15 ottobre |
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Scritto da account-mi
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Mercoledì 26 Ottobre 2011 18:08 |
 In questi mesi abbiamo visto mobilitarsi, contro le politiche di governi, UE, e banche centrali, tutti quei soggetti sociali ai quali si vuole fa pagare i costi della crisi: noi lavoratori (o studenti-lavoratori) prima dovremmo “pagare il debito”, e poi rinunciare a buona parte dei nostri diritti, e del nostro salario, per permettere a imprese, banche e speculatori di tornare a fare profitti. Di fronte a questo scenario, l’opposizione è ampia e articolata, dalla Grecia, alla Spagna alla Gran Bretagna, sino a lambire l’altra costa dell’Atlantico. Questo perché ovunque, di fronte alla crisi, i governi agiscono tutti allo stesso modo: salvano le banche e buttano a mare i lavoratori. La grande partecipazione al corteo di Roma ci dimostra quanto ampie siano le contraddizioni sociali e, soprattutto, quanta poca fiducia riponiamo nelle “ricette” dei governi. Loro, del resto, non sembrano prestare molto ascolto quando protestiamo secondo le “regole”. Contro la svendita dell’università pubblica per esempio, abbiamo fatto di tutto: dai cortei, alle lezioni in piazza, a manifestazioni di ogni genere. Ma solo quando la protesta ha assunto un carattere più “incisivo” (cortei selvaggi, blocchi, ecc.) la questione è uscita con forza. Nonostante tutto, poi, la riforma è comunque passata … Qual è la violenza legittima? Noi non accettiamo lezioni di “confronto democratico” dai signori che siedono in parlamento e che decidono sulle nostre teste. Nessuno di loro ci ha mai chiesto se ci va bene essere sfruttati, precari a vita, in un call center, in una cooperativa, o in qualsiasi altro posto di lavoro. Volutamente, mantengono decine di migliaia di migranti, per i quali non è possibile ottenere un permesso di soggiorno, in una condizione di totale ricattabilità. Destinano poi milioni di euro per interventi militari che implicano immani sofferenze per le popolazioni che li subiscono. Tagliano le risorse per scuole e università, mentre investono miliardi nelle grandi opere che devastano il territorio (come la TAV). Questa è la democrazia. Non solo abbiamo una cricca di governanti corrotti che vivono sulle nostre spalle; ora, distruggono perfino il nostro futuro. E’ questa la legalità che difendono. E si indignano pure di fronte alla legittima e concreta protesta di coloro che, nei loro piani, devono soltanto tacere. |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Ottobre 2011 10:48 |
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[Milano] I bisogni degli studenti non si sgomberano |
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Domenica 05 Dicembre 2010 17:20 |
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Continuiamo la mobilitazione contro la riforma Gelmini
Lunedì 6 dicembre ore 20.30 Assemblea pubblica Centro Sociale Cox18, via Conchetta 18 (M2: Romolo, 350 m) All’alba di sabato 4 dicembre sono stati sgomberati gli studenti che si erano riappropriati di spazi universitari in via Santa Sofia e alla facoltà di Scienze Politiche di Milano. Spazi occupati dalla necessità di proseguire la mobilitazione contro l’approvazione del DDL Gelmini e proprio per questa ragione avamposti di un’opposizione concreta a tutti i processi di smantellamento e mercificazione che stanno colpendo la scuola, l’università e il mondo del lavoro. E poiché questi luoghi sono stati attraversati da centinaia di studenti e lavoratori che li hanno riempiti di una socialità contrapposta ai ritmi dell’università-azienda, il rettore Enrico Decleva ne ha affidato lo sgombero alla polizia. Tuttavia, non c’è da sorprendersi: evitare lo sviluppo delle lotte che potrebbero mettere in discussione l’asservimento dell’università ai voleri di Confindustria – il vero obiettivo di tutte le riforme universitarie degli ultimi vent’anni – pare essere il dogma delle compagini di ogni schieramento politico e del loro braccio armato baronale, sempre pronto ad accaparrarsi soldi pubblici coi quali foraggiare i propri interessi. Il triumvirato composto da politici, baroni e polizia, ricorrendo alla solita scusa dell’‘ordine pubblico’ non ha esitato un solo istante a sgomberare gli studenti. In realtà, proprio i baroni sono il vero pericolo per l’ordine pubblico se è vero, come è vero, che gettano la scuola e l’università in pasto ad un mercato che produce inevitabilmente precarietà e insicurezza sociale. Riteniamo, quindi, indispensabile dare continuità agli sforzi di coordinamento tra le varie facoltà e tra gli studenti ostinati e contrari alla riforma Gelmini, così come avvenuto all’interno degli spazi occupati e per questo prontamente sgomberati. È necessario individuare obiettivi praticabili in maniera intelligente e precisa che possano realmente essere in grado di mettere il bastone tra le ruote al progetto di svendita della scuola e dell’università pubblica. Infine, riteniamo fondamentale mettere da parte le divisioni tra le varie anime della mobilitazione, che potrebbero frenare lo sviluppo delle lotte. Il nostro obiettivo è che studenti e lavoratori decidano come proseguire la lotta, lavorando per lo sviluppo della loro autonomia. Studenti sgomberati di Scienze Politiche e via Santa Sofia "Fino a quando i motivi che ci hanno spinto a mobilitarci permangono, ribellarsi sarà sempre giusto"
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Ultimo aggiornamento Domenica 05 Dicembre 2010 17:02 |
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Teniamo alta la tensione: Alessandro e Domenico liberi subito |
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Scritto da Assemblea Studenti Scienze Politiche - Milano
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Sabato 23 Maggio 2009 17:00 |
Nel corso della manifestazione nazionale contro il G8 University Summit a Torino, martedì 19 maggio, sono stati tratti in arresto due compagni, Alessandro e Domenico. Dai presidi sotto il carcere dove sono attualmente detenuti, agli striscioni di solidarietà apparsi in moltissimi atenei, il movimento che dal luglio scorso si batte contro i tagli all’università ne rivendica a gran voce l’immediata liberazione. |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Maggio 2009 18:22 |
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18 MARZO A MILANO: LA DIFFUSIONE DELLO SCIOPERO NELLA METROPOLI |
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Scritto da Assemblea studenti scienze politiche - Milano
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Giovedì 19 Marzo 2009 23:00 |
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ISTRUZIONI D’USO E CONTROINDICAZIONI | Oggi 18 marzo si è svolta la manifestazione indetta dalla Cgil riguardante tutti i settori della conoscenza. A Milano un elemento positivo della partecipazione degli universitari è stata la scelta, a fine corteo, di riportare i contenuti e i motivi dello sciopero alle migliaia di persone che quotidianamente viaggiano in metropolitana. Lo scopo dell’iniziativa era quello di uscire dai confini stretti che vedono lo sciopero come un evento circoscritto a un determinato luogo della metropoli e che riguarda soltanto chi vi partecipa direttamente. Muovendosi da Duomo a Loreto, da Pta Genova a Cadorna fino a Pta Garibaldi, circa settanta studenti da diverse facoltà hanno letto vari comunicati riguardanti i tagli all’università, le limitazioni al diritto di sciopero, e la generale situazione economica di crisi che colpisce gli studenti così come i lavoratori ma nello specifico le fasce più deboli. |  |
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Ultimo aggiornamento Domenica 22 Marzo 2009 18:25 |
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