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[Firenze] 1/07:NON È QUESTA LA FIRENZE CHE VOGLIAMO. Spezzone contro la repressione al CORTEO per FIRENZE BENE COMUNE |
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Scritto da cau
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Lunedì 27 Giugno 2011 19:35 |
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NON È QUESTA LA FIRENZE CHE VOGLIAMO VENERDI’ 1 LUGLIO Giornata di mobilitazione cittadina ore 17.30 Piazza dei Ciompi – manifestazione verso Piazza della Signoria Partecipiamo dietro lo striscione “FIRENZE CITTA’ DELLA REPRESSIONE” dalle 19.30 Cena in piazza, banchini, informazione, interventi, musica e performance Dietro l’apparenza della città vetrina è evidente come Firenze sia sempre più una città chiusa, dove le decisioni sono scelte di pochi e la dialettica, il dissenso ed il conflitto non sono tollerati.
Una città di cui il Sindaco Renzi fa una gestione privatistica, utile alla sua carriera politica, tra una comparsata sulle tv nazionali ed un’intervista a qualche grande quotidiano, dove dispensa appoggi alla Fiat di Marchionne e finte ipotesi di cambiamento. Ma non bastano gli annunci sulle pedonalizzazioni e l’immagine di sindaco più amato dai fiorentini a nascondere le reali condizioni di tutti coloro che abitano la città e che subiscono le conseguenze di queste scelte. Nuovi milioni di metri cubi di cemento approvati con il piano strutturale e preda delle speculazioni edilizie, vendita dei servizi pubblici locali sempre all’ordine del giorno, l’annuncio della creazione di una holding comunale nonostante il senso inequivocabile dei risultati del referendum, tariffe sempre più alte dei servizi e tagli al personale, aumento degli sfratti ed assenza di una politica di edilizia popolare. Tutto questo in un clima di violento e demagogico attacco a tutti coloro che si oppongono alle politiche della giunta: come i lavoratori ATAF in lotta contro la vendita dell’azienda e quelli del Maggio musicale fiorentino trattati prima da disertori in Giappone e poi derisi nella loro mobilitazione per il contratto; offese ed accuse ai comitati cittadini; gestione dell’ordine pubblico di tipo repressivo e militare, come dimostra l’osceno intervento delle squadrette di vigli urbani nello sgombero dei richiedenti asilo somali alla Fortezza, la distruzione delle loro tende e l’aggressione razzista ai dimostranti, o l’utilizzo spropositato di 200 vigili per uno sfratto al Ponte di mezzo.
Diventa quindi, in questo contesto politico, quasi “normale” quanto successo negli ultimi due mesi contro il movimento fiorentino: 35 misure cautelari, oltre 100 indagati tra studenti, lavoratori, militanti dei centri sociali, in due diverse operazioni della digos della questura di Firenze, in cui qualche denuncia per manifestazione non autorizzata, ed episodi avvenuti nel corso di cortei, diventano grandi piani organizzati che giustificano reati addirittura come l’associazione a delinquere e misure cautelari prese nei confronti di decine di compagni. Operazioni pesantissime e gestite mediaticamente con il chiaro intento di portare nelle aule di tribunale le lotte ed isolare e fermare i movimenti studenteschi e sociali e che sono passate con l’acquiescenza o il silenzio di buona parte della città e dei mezzi di informazione. No, non è questa la Firenze che desideriamo. Per questo venerdì 1 luglio saremo in piazza insieme a tanti, comitati cittadini, centri sociali, movimenti per il diritto alla casa, immigrati e sindacati di base, per rappresentare la parte migliore della città, la Firenze che vogliamo realmente; dove i servizi pubblici siano veramente beni comuni e non beni in vendita come l’ATAF o la Mukki; una città dove l’accoglienza per gli immigrati non sia una parola vuota ma pratica quotidiana; una città dove i rapporti sociali siano fondati sulla solidarietà ed il rispetto e non sullo sfruttamento economico; una città dove la speculazione non abbia più spazio, a misura di chi la vive e non solo di qualche turista utile per essere spennato in centro; una città dove non sia negata l’agibilità politica del conflitto a tutti coloro che propongono soluzioni diverse e che non ne vogliono sapere di accodarsi al vincente di turno. Per Firenze Bene Comune No alla vendita del patrimonio pubblico Contro il clima repressivo in città TUTTI LIBERI ! CPA Firenze sud, Cantiere Sociale K100fuegos, Collettivo Politico Scienze Politiche, Rete dei Collettivi Fiorentini, Fondo Comunista, Collettivo di Lettere e Filosofia |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Giugno 2011 19:39 |
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[Firenze] 28/06: Al Fianco della Val di Susa in Lotta: NO TAV! |
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Scritto da account-fi
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Lunedì 27 Giugno 2011 19:20 |
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La mattina del 27 giugno 2011, poco prima dell’alba, è scattata l’operazione delle forze dell’ordine per sgomberare il presidio NoTav che da giorni resisteva all’allestimento del cantiere dell’alta velocità Torino-Lione. Sotto la minaccia dell’Unione Europea di ritirare i finanziamenti se i lavori non fossero partiti entro il 30 giugno, il governo è intervenuto. Con un ingente schieramento di forze dell’ordine, composto da più di 2000 unità, è stata distrutta la libera Repubblica della Maddalena di Chiomonte. Se il sindaco di Torino, Fassino, si era schierato a favore della costruzione della linea, chiedendo l’intervento dell’esercito, la mano dello Stato è stata pesante ed ha imposto con forza decisioni non condivise dalla popolazione. Entrati in luoghi nei quali era loro precluso l’accesso in quanto proprietà privata, nonostante si attendesse ancora la sentenza del TAR per quanto riguarda l’esproprio del terreno, le forze armate hanno utilizzato, ancora una volta, mezzi repressivi contro legittime rivendicazioni. Il movimento di opposizione alla costruzione della TAV, composto da svariate realtà che si oppongono alla costruzione della linea, opera da più di vent’anni in Val di Susa. Una lotta contro la devastazione ambientale che ha visto gran parte della popolazione valligiana impegnata nella difesa del proprio territorio. Una lotta tanto radicata da raccogliere un’immediata solidarietà attiva locale e nazionale.
Un radicamento tale da indurre Fiom e sindacati di base a chiamare lo sciopero nelle fabbriche della Val di Susa. Esprimiamo anche noi profonda e concreta solidarietà a questo movimento invitando a portare la solidarietà in Val di Susa e a partecipare al Presidio in solidarietà al movimento NO TAV Martedì 28 giugno, ore 18 alla prefettura in via Cavour Collettivo Politico di Scienze Politiche |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Giugno 2011 19:28 |
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[Firenze] 27/05: Sullo sgombero della tendopoli |
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Scritto da account-fi
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Domenica 29 Maggio 2011 15:40 |
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Alla luce degli ultimi avvenimenti, esprimiamo la più sincera solidarietà ai rifugiati politici e richiedenti asilo eritrei e somali che, da sabato 21 Maggio, stanno portando all’attenzione pubblica le condizioni di emarginazione e degrado in cui sono costretti a vivere, in una città che, invece, continua ad esaltare l’efficienza del proprio modello di accoglienza. Totalmente esclusi dai canali istituzionali di solidarietà, senza un tetto sotto cui dormire, senza i più elementari servizi igienici, insomma senza nessuna tutela sociale e circondati da un alto muro di indifferenza, hanno deciso di lottare per reclamare i propri diritti negati. Con il sostegno del Movimento di Lotta per la Casa, CSA Next Emerson, Brigate di Solidarietà Attiva Toscana, Rete Insicuri, Spazio Kulanka e singoli cittadini, hanno allestito una tendopoli davanti alla Fortezza da Basso, chiedendo uno stabile da autogestire e recuperare, la residenza nel Comune di Firenze e il rinnovo dei titoli di viaggio.
A queste elementari e legittime richieste il comune di Firenze ha risposto con la violenza e la repressione, tentando uno sgombero alle prime luci dell’alba del 24. Nonostante, dal punto di vista legale, queste persone siano tutelate e sia loro dovuto il titolo di viaggio in quanto rifugiati politici, il sindaco Renzi ha deciso di sgomberare la tendopoli, in modo da mettere tutto sotto silenzio. Si aggiunge a questa già grave constatazione un ulteriore elemento quanto mai sospetto. Dal 14 al 17 Giugno si aprirà, proprio alla Fortezza da Basso, l’ottantesima edizione del salone di Pitti Uomo. Pertanto la tendopoli e le disumane condizioni di vita dei suoi abitanti, risulterebbero un pugno nell’occhio per la prestigiosa vetrina del lusso e dell’alta moda di Pitti: meglio nascondere il disagio agli occhi di chi non vuole vederlo. Oltre la consueta brutalità delle forze dell’ordine (in questo caso i vigili urbani), ci preme sottolineare il fatto che quest’ennesimo atto di repressione si inserisce all’interno di una pericolosa tendenza: tanto a livello cittadino quanto nazionale, vengono colpiti tutti coloro che lottano, quotidianamente ed in maniera auto-organizzata, per i diritti dei migranti e dei lavoratori, per il diritto alla casa e allo studio, contro il fascismo ed il razzismo, contro la precarietà e lo sfruttamento. Il messaggio che le istituzioni lanciano, proprio in un periodo di attacco generalizzato a tutti questi diritti sociali fondamentali, è chiaro: nessuno può illudersi di cambiare lo stato attuale delle cose. A Firenze, in particolare, l’ondata repressiva in corso è particolarmente eclatante. Alcuni esempi del clima di tensione che si respira oggi sono la mattanza giudiziaria contro il Movimento di Lotta per la Casa, da sempre attivo sui temi dell’emergenza abitativa e dell’accoglienza in città, o l’attacco repressivo al movimento studentesco, pericoloso per il suo protagonismo nella lotta alle riforme dell’istruzione ed all’interno delle lotte sociali degli ultimi anni. Tuttavia, non ci lasceremo intimidire. Soprattutto siamo stanchi di parlare di repressione, sgomberi e sfratti in una città che il sindaco Matteo Renzi tenta di trasformare in una vetrina luccicante che nasconde una realtà di ingiustizia e prevaricazione. La repressione non fermerà le nostre lotte! I diritti non si meritano, si conquistano! Collettivo Politico * Scienze Politiche |
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Ultimo aggiornamento Domenica 29 Maggio 2011 15:45 |
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[Firenze] 25/05:Comunicato sul corteo del 21 maggio 2011 |
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Scritto da account-fi
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Mercoledì 25 Maggio 2011 15:21 |
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Ieri un corteo di 1500 persone, organizzato da realtà studentesche, centri sociali, realtà politiche e sindacali cittadine ha sfilato per le strade fiorentine in solidarietà con le 22 persone sottoposte a misure cautelari nei giorni scorsi. I 22 sono quasi tutti studenti, “rei” di aver partecipato attivamente alle manifestazioni del 2009-2010 contro la riforma Gelmini e per il diritto allo studio, contro l’apertura di Casapound, contro il progetto di un CIE in Toscana o la presenza dell’On. Santanchè al Polo di Novoli. Durante il corteo, partito da piazza S.Marco, oltre alla solidarietà nei confronti dei compagni costretti ai domiciliari o agli obblighi di firma, sono stati attaccati striscioni e fatti interventi contro la privatizzazione della scuola e dell’università, contro il governo Berlusconi per le sue politiche antipopolari e la sua partecipazione alla nuova guerra imperislista contro la Libia. In via Valfonda, alla sede degli industriali, è stato appeso uno striscione con scritto “Basta morti sul lavori. Padroni assassini”. Il corteo si è concluso in piazza Bambini e Bambine di Beslan, davanti a Terra Futura, dove è stata portata la solidarietà di tutto il corteo alla tendopoli costruita nella mattinata da diverse realtà antirazziste fiorentine per porre la questione della tutela e dell’ospitalità di profughi e richiedenti asilo in questa città. Il corteo ha dimostrato che quest’inchiesta non è solo un problema di coloro che oggi sono costretti ai domiciliari o sottoposti all’obbligo di firma, nè degli indagati o delle realtà di cui fanno parte, ma di tutti coloro che, in questi anni, hanno partecipato e sostenuto le lotte degli studenti, dei lavoratori, degli immigrati, contro lo scempio ambientale e che ritengono che diritti e libertà vadano difese, rispondendo alla repressione con il rafforzamento di quei legami che vogliono spezzare |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Maggio 2011 15:34 |
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