Contenuto Principale
Intervista a David Harvey tradotto in italiano dai compagni di Bologna
[Napoli] Che vinca il Migliore! Dal ranking degli atenei al raking studentesco PDF Stampa E-mail
Scritto da cau   
Venerdì 07 Giugno 2013 08:23

Quando credi che al peggio c’è un limite ti rendi conto che quel limite tende più o meno ad infinito. E che oramai politici, baroni, imprenditori e varie si stanno divertendo a prenderci in giro, a sfotterci- diremmo a Napoli-, quasi ad umiliarci.

L’ultima trovata, anche se in parte già esisteva, è il ranking studentesco: una classifica, cioè, degli studenti migliori. Per essere il migliore e salire di ranking devi aver fatto esperienze lavorative interessanti (cameriere a nero, call-center o barista non è compreso), parlare 7 lingue (i dialetti non sono conteggiati) ed avere una predisposizione a lasciare la propria città.

A parte il termine (che ricorda tanto il mondo bancario e la declassamento di Standard’s and Poors) la classifica è di autovalutazione! Vale a dire che i giovani laureati o laureandi inseriscono loro stessi i propri dati per capire come si posizionano in una classifica internazionale a cui partecipano anche studenti provenienti da altri paesi e da altre facoltà. E se il tuo “ranking” è basso puoi subito rimediare cercando di colmare le lacune del tuo CV con corsi, master costosissimi, stage non retribuiti, permanenze all’estero. Sempre se ne hai la possibilità.

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Giugno 2013 08:35
Leggi tutto...
 
[Urbino] 31/05: Libera biblioteca De Carlo: chiarimenti e prospettive PDF Stampa E-mail
Scritto da Admin   
Domenica 02 Giugno 2013 12:25

Siamo entrati in questo spazio dopo aver pazientato per molto, troppo tempo. La " Libera biblioteca de Carlo" si trova nell' aula c3 dell' EX-Magistero, e questo non è un caso, perchè quest'aula è stata da tempo promessa dalle dirigenze d'ateneo per farne uno spazio "interamente dedicato a studentesse e studenti". Ovviamente quella promessa celava, in realtà neanche troppo bene, un sorta di inganno, che col tempo, avrebbe fatto di questo spazio un vuoto a rendere, utile solo per le lezioni e abbandonato a se stesso, senza iniziative culturali o scambio di idee, o comunque, non certo un’opportunità per gli studenti che da tempo chiedono più spazi per per lo studio e per le iniziative.

Lo spazio, per intenderci, doveva essere messo a disposizione della comunità studentesca a partire dal 15 febbraio 2013, e doveva tener conto di un regolamento di soli nove punti redatto da rettore e consiglio degli studenti. Da subito emerse chiaramente il tentativo di " tappare " con un contentino concesso dall' alto, la diffusa esigenza di spazi liberi fuori e dentro l'università. Una concessione in un certo senso obbligata, conseguenza della ricerca di una giustificazione a ben due sgomberi e ad una continua, massiccia e costante militarizzazione della facoltà. Ovviamente uno spazio regolamentato non è uno spazio autogestito, ma è anzi del tutto simile ad una qualsiasi altra aula, per la quale, lo sottolineamo ulteriormente, esiste già una normativa generale relativa alle strutture universitarie. Quindi la domanda che si pone è d' obbligo: Non è forse una misura preventiva e carica di pregiudizio, quella di voler regolamentare con una normativa ad hoc uno spazio studentesco?

 

Ultimo aggiornamento Domenica 02 Giugno 2013 12:31
Leggi tutto...
 
[Milano] ASSEMBLEA DI PRESENTAZIONE: Non vogliamo la luna, abbiamo lo Spazio! PDF Stampa E-mail
Scritto da cau   
Domenica 26 Maggio 2013 11:38

NON CHIEDIAMO LA LUNA, ABBIAMO LO SPAZIO!

>> mercoledì 21 - ore 14:30 - Università Scienze Politiche, Via Conservatorio - evento facebook

Il 21 maggio gli studenti della facoltà di Scienze Politiche di Milano si sono riappropriati di uno spazio lasciato vuoto da tempo e adibito a magazzino di una cooperativa fallita.

L'assurdità e il paradosso di trovarsi in una facoltà piccola, ma con un elevato numero di iscritti, con una biblioteca che ha posti a sedere per meno della metà degli studenti, priva di una mensa o di un luogo dove consumare un pasto (a meno che non si vogliano spendere ogni santo giorno 3 euro per un panino al bar) non poteva che sfociare nell'unica soluzione possibile ed auspicabile: occupare e organizzarsi insieme per esaudire i nostri bisogni senza elemosinare più niente da nessuno!

 

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Maggio 2013 11:59
Leggi tutto...